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Attualità lunedì 18 settembre 2017 ore 10:45

"Se passano i licenziamenti siamo tutti sconfitti"

Antonio Piro e Federico Giusti del Sindacato Generale di Base appoggiano la delegata Rsu Martini: "Scarsa sensibilità dei cittadini e degli operai"



PONTEDERA — "Se passeranno i licenziamenti degli 85 operai/e della Tmm saremo tutti sconfitti". E' quanto sostengono Antonio Piro e Federico Giusti del Sindacato Generale di Base che appoggiano quanto detto nei giorni scorsi dalla delegata Rsu della Tmm Daniela Martini: "ha ragione a lamentare la scarsa sensibilità dei cittadini e degli stessi operai che invece di solidarizzare con i blocchi stradali si arrabbiano pretendendo di forzarli per entrare in fabbrica o archiviare la giornata lavorativa guadagnando in fretta la via di casa. Probabilmente non c'è sufficiente consapevolezza che se passano questi 85 licenziamenti della Tmm, nella nostra provincia diventerà problematico anche solo parlare di occupazione e delle condizioni di lavoro in fabbrica. L'operaio che vogliono i padroni è quello che entra in fabbrica a testa bassa disinteressandosi di quanto accade attorno, l'operaio con il cappello in mano al passaggio dei capi, senza coscienza e privo di solidarietà verso i suoi simili".

E ancora: "Siamo consapevoli del basso livello di coscienza ma non ignari che questa situazione è il risultato di decenni di divisioni, di accordi sindacali a perdere, di scelte che hanno messo gli uni contro gli altri gli operai, quelli della Piaggio contro l'indotto. I padroni hanno vinto giocando sulla paura e sulle divisioni , i sindacati sono stati sconfitti perché hanno subito questo ricatto".

Nelle settimane scorse il Sindacato generale di Base aveva proposto una riunione di tutte le Rsu delle fabbriche e dell'indotto Piaggio per costruire una unica vertenza per il lavoro e contro i licenziamenti "ma purtroppo - dicono Piro e Giusti - ha prevalso la divisione dimenticando che questa battaglia può essere vinta solo con gli scioperi e con i blocchi delle merci in entrata e in uscita fatti da tutti gli operai, con il sostegno attivo della cittadinanza. Abbiamo avuto l'impressione che si riponga fin troppa importanza alla interessata solidarietà dei politici e delle istituzioni che non hanno neanche il coraggio di chiamare Colanninno a rispondere delle responsabilità del gruppo Piaggio, anzi proprio mentre vengono licenziati 85 operai il Governo accorda, nel silenzio assenso dei sindaci, ulteriori 5 milioni di Euro di Industria 4.0 alla Piaggio".

"Di motivi sui quali riflettere ce ne sono fin troppi - hanno concluso - ma abbiamo poco tempo per cambiare le cose e mettere in piedi una vertenza nell'indotto che scongiuri i licenziamenti".



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