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Attualità lunedì 12 ottobre 2020 ore 12:25

Un team in ospedale per assistere persone disabili

ingresso ospedale lotti

Attivati dalla Ausl, anche all'ospedale Lotti di Pontedera, i percorsi assistenziali personalizzati per persone con disabilità



PONTEDERA — È stato attivato anche all'ospedale "Felice Lotti" di Pontedera - così come negli ospedali Versilia e Livorno - il programma regionale Pass pensato per facilitare l’accesso ai “Percorsi Assistenziali per Persone con Bisogni Speciali”.

“Il programma ideato dalla Regione Toscana in collaborazione con i coordinamenti delle associazioni per la disabilità – ha spiegato Lorenzo Roti, direttore sanitario dell’Azienda Usl Toscana nord ovest – ha l’obiettivo di garantire universalità ed equità di accesso ai servizi sanitari. Diventa più facile per le persone con disabilità intellettive, fisico-motorie o sensoriali accedere ai nostri servizi grazie alla realizzazione di risposte personalizzate pensate su misura per i bisogni dei singoli utenti". 

"Nei mesi scorsi - ha aggiunto Roti - sono stati individuati e formati dei professionisti molto motivati per andare incontro alle esigenze non solo sanitarie, ma anche logistiche e organizzative delle persone con disabilità. Questo permette di offrire prese in carico personalizzate per ridurre le barriere, fisiche e culturali, affinché l'accesso ai servizi sanitari sia, di fatto, possibile a tutti. Ad oggi sono tre i presidi ospedalieri individuati, ma confidiamo di poter estendere in futuro l’iniziativa ad altre strutture”.

Il team "Pass" dell'ospedale Lotti è composto da: Simona Vallini, Emiliano Carlotti, Sabina Sanguineti, Rosanna Danvetti, Monica Marconcini, Claudio Belcari, Nicoletta Cioni, Norberto Dal Canto, Massimo Guglielmini, Maria Luisa Morinelli, Antonio Piccolo, Laura Roveda, Patrizia Scida, Gabriella Sibilia, Maria Grazia Militello, Monica Cacelli e Manola Salvadori.

Ecco come funziona. Per accedere alle prestazioni è necessario registrarsi sulla “Piattaforma Pass” (https://www607.regione.toscana.it/portal/main) dove viene richiesto di descrivere i bisogni sanitari specifici, ma anche i “gusti” della persona per permettere l’allestimento di una accoglienza quanto più confortevole possibile. 

“Il modello organizzativo e assistenziale – ha specificato Eluisa Lo Presti, project manager per l’Ausl del programma Pass – è assolutamente innovativo perché si fa carico di individuare proattivamente le tipologie di servizi da assicurare e soprattutto di offrirli in un ambiente “specificatamente accogliente” ovvero con quelle accortezze, segnalate dai familiari, che il singolo può apprezzare. Penso, ad esempio, a musiche di sottofondo gradite al paziente o altre piccole accortezze che in casi delicati come questi possono fare la differenza. Il paziente, una volta messo a proprio agio, potrà contare su una équipe dedicata e sui cosiddetti infermieri facilitatori, specificatamente formati dalla Regione Toscana. Gli infermieri facilitatori seguono il paziente durante tutto il percorso, dalla prenotazione della prestazione alla programmazione delle prestazioni, adattando le procedure sanitarie alle sue caratteristiche e curando poi l’accompagnamento dall’arrivo fino all’uscita dall’ospedale. Quando, come ieri, il facilitatore di un ospedale ci riferisce che Francesco, un uomo con autismo che non voleva nemmeno venire in ospedale e tantomeno essere toccato, è riuscito fare il prelievo di sangue, l'ECG, l'ecografia del collo, la risonanza magnetica e la visita endocrinologica, senza nessun turbamento per se stesso e per la famiglia che l'accompagnava, possiamo dire di aver raggiunto l'obiettivo”.

I servizi offerti all’interno dei Pass variano molto essendo basati sulle esigenze delle persone che attivano il percorso. Si va dall’esecuzione di prelievi ematici, mai banali con alcune tipologie di disabilità, ad altre più complesse come elettrocardiogrammi o altra diagnostica per la quale può essere necessaria la sedazione del paziente, se non collaborante.

Per richiedere una prestazione e il proprio percorso agevolato è possibile iscriversi direttamente nel portale Pass o rivolgersi ai professionisti dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest chiamando il numero 0585 498550 oppure scrivendo direttamente un’email all’indirizzo pass@uslnordovest.toscana.it. Gli utenti o i familiari saranno ricontattati per programmare un primo incontro d’inquadramento del problema e pianificazione del percorso sanitario.



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