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giovedì 14 novembre 2019

Lavoro lunedì 27 giugno 2016 ore 11:35

Piaggio, meno ore di lavoro ma più giorni

E' la richiesta del sindacato Usb che vuole prolungare il periodo di produzione, da qualche anno fermo al periodo che va da marzo a settembre



PONTEDERA — Dopo l'appello e il richiamo all'unità del sindacalista Fiom Cgil Simone Bagnoli, in vista dell'importante incontro di Pisa di martedì 5 luglio, in cui i sindacati incontreranno all'Unione industriale i vertici di Piaggio, sono arrivate le parole dell'Unione sindacale di base che ha appena eletto tre delegati nella nuova Rsu Piaggio.

Da Usb hanno detto: "Da anni non vengono rinnovati i contratti dei Part time verticali che si ritrovano per cinque mesi senza salario. Vengono oltretutto usati i soldi della collettività per utilizzare impropriamente gli ammortizzatori sociali. Piaggio ha deciso di delocalizzare selvaggiamente, dato che la produzione dei nuovi veicoli è esclusivamente fatta nel sud est asiatico. Con il passaggio, dal 1 gennaio 2017, dei motori da Euro 3 a Euro 4 e i pochi investimenti previsti, c’e il rischio che il numero dei veicoli prodotti subisca un nuovo calo".

Date queste premesse il sindacato si è posto una domanda sulla possibilità di spalmare il lavoro su dodici mesi: "Per Piaggio è veramente impossibile programmare e diluire la produzione su 12 mesi? Per Usb no. Le idee ci sono e le riteniamo praticabili, sia dal punto di vista organizzativo sia da quello economico, in modo da non fare ovviamente perdere un euro al lavoratore e allo stesso tempo migliorargli la vita".

Usb si è detta determinata a proseguire nelle battaglie: "Negli ultimi mesi, e soprattutto durante la visita di Renzi, si è parlato di un rilancio dello stabilimento e della possibilità di nuovi investimenti. Come Usb sappiamo benissimo che senza un intervento diretto dei lavoratori e delle lavoratrici le varie promesse sono destinate a rimanere sulla carta. Dobbiamo attivarci da subito affinché le scelte aziendali sbagliate non ricadano solo sulle spalle dei lavoratori. Chiederemo pertanto un incontro per affrontare la questione della riduzione di orario e ci impegneremo a costruire una campagna forte e determinata, con o senza le altre organizzazioni sindacali, per ottenere certezze e garanzie sul futuro dell’occupazione nello stabilimento di Pontedera".



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