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Attualità martedì 24 gennaio 2017 ore 18:15

Piaggio, i sindacati vedono nero

I rappresentanti di Fiom, Fim e Uim hanno incontrato il presidente Colaninno: "In calo il mercato delle due ruote, servono confronto e strategie"



PONTEDERA — Un quadro ancora critico per il settore, in particolare per le due ruote. E' questo lo scenario che i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm hanno presentato al presidente e amministratore delegato del gruppo Piaggio Roberto Colaninno all'incontro che si è tenuto nella giornata di oggi nello stabilimento di Pontedera. All'ad i sindacati hanno chiesto di "proseguire il confronto e adottare una strategia di più largo respiro per rilanciare i prodotti e la saturazione degli impianti degli stabilimenti italiani".

Riflettendo sul mercato delle due ruote, la cui produzione è in parte anche a Pontedera, per i sindacati "in Europa non ha recuperato i volumi precedenti al 2009, nonostante Piaggio abbia mantenuto la quota di mercato, negli stabilimenti italiani rimane una situazione di difficoltà. Il livello degli investimenti in Italia in questi anni è rimasto costante, circa sui 60/70 milioni di euro l'anno e per il 2017 si prevede di continuare a spenderne circa 65 milioni. Il contesto di riduzioni dei mercati europei di circa il 30 per cento negli ultimi 7 anni - dicono in una nota congiunta Fiom, Fim e Uilm -, ha portato le organizzazioni sindacali ad utilizzare costantemente ammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani, ad eccezione di Moto Guzzi, per sopperire alla mancanza di volumi di lavoro ed evitare riduzioni occupazionali. Nel 2016 - continuano - si è registrato un minimo incremento di rialzo del mercato pari all’8 per cento che, come organizzazioni sindacali, abbiamo richiesto possa essere tradotto in elemento di incrementi produttivi e occupazionali".

Per quanto riguarda lo stabilimento di Pontedera, i sindacati prevedono "il lancio di un nuovo modello, Vespa GT, e le ore lavorate si attesteranno pressoché agli stessi livelli dell’anno precedente".

In merito ad Aprila di Scorzé e Noale, dicono, "continueranno gli investimenti in linea con gli anni precedenti, in particolare sul reparto racing. Per saturare l’organico e incrementare il numero di ore lavorate, mantenendole in linea con il 2016, vengono confermate l’uscita del 900 Schiver e Dorsoduro euro 4, mentre prosegue lo studio di fattibilità sul motore 600. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la necessità che si passi dallo studio della fattibilità alla sua implementazione. Rimangono la preoccupazione per il settembre 2018 periodo, in cui si affaccerà la fine degli ammortizzatori sociali".

E concludono: "Come Fim, Fiom, Uilm nazionali vi è l'intenzione di chiedere a Piaggio di proseguire il confronto e adottare una strategia di più largo respiro, al fine di rilanciare i prodotti e la saturazione degli impianti degli stabilimenti italiani. E' evidente che gli ammortizzatori sociali non possono proseguire nel corso del tempo e quindi è necessario adottare anche una strategia sindacale unitaria al fine di contribuire ad accompagnare la ripresa produttiva e garantire i livelli occupazionali negli anni futuri".

All'incontro con Colaninno hanno partecipato Benedetto Benedetti e Gianluca Ficco di Uilm, Garzotto Iuliano della Fim, Massimo Braccini della Fiom, Giovanni Ceraolo e Sergio Bellavita di Usb.



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