QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 12°16° 
Domani 11°15° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
lunedì 16 dicembre 2019

Lavoro sabato 10 dicembre 2016 ore 17:00

Piaggio, dopo la solidarietà nuove spaccature

Selmi e Bagnoli

Selmi, Usb: "Dopo accordo altri sindacati sono tornati indietro. Vogliamo vertenza e incontro al ministero". Bagnoli, Fiom: "Nessuno si è smarcato"



PONTEDERA — Mentre la produzione è ferma e l'incontro col grande capo Roberto Colannino, previsto per il 14 gennaio, è stato rimandato a data da destinarsi il futuro dei lavoratori Piaggio e dell'indotto è sempre incerto.

Il sindacato Usb, tramite il delegato Rsu Simone Selmi, ha espresso le proprie perplessità sulla situazione: "Produzione ferma, incontro con Colaninno saltato, come era prevedibile. Noi vogliamo portare la situazione della Piaggio al Mise, ministero delle sviluppo economico". L'esponente Usb, ex Fiom, ha ribadito la posizione del suo sindacato che da tempo chiede l'apertura di una vertenza e un incontro a Roma col ministero. Per Selmi la situazione è molto negativa: "A gennaio la linea 3 non riparte, non sappiamo ancora la gamma dei motori che passano da euro 3 a euro 4, hanno azzerato tutti i vertici della ricerca sviluppo confermando le scelte sbagliate degli ultimi anni. In più non sappiamo ancora i nuovi modelli per il 2017. Senza dimenticare la situazione dell'indotto".

Dopo aver tracciato un quadro generale negativo sulla situazione delle officine Selmi ha attaccato duramente il mondo politico e gli altri sindacati ovvero Fiom, Fim e Uilm: "Piaggio è protetta anche da una parte politica e i dai sindacati confederali che dopo aver incassato la firma della solidarietà e della mobilità sono ritornati ai punti di prima. Ormai questi sindacati non sono più una controparte, Fiom, Fim e Uilm fanno parte del sistema, vedi la firma sul contratto nazionale".

A rispondere a Selmi è stato Simone Bagnoli, rsu Fiom: "Non mi sembra che si sia smarcato nessuno. Per dire questo bisogna prima avere la conferma e ad ora non mi sembra che nessuno abbia convocato una rsu, visto che il documento riguardante la piattaforma è stato presentato e votato in quella sede".

Bagnoli ha poi rimarcato l'importanza di muoversi uniti: "Se vogliono andare al Mise da soli, ci vadano. Ma non credo verranno presi in considerazione se si presentano da soli. Anzi per essere convocati al ministero ci deve essere uno stato di crisi di gruppo conclamato, una vertenza con scioperi ed iniziative in atto".

L'esponente Fiom ha lanciato una frecciata facendo riferimento anche a ciò che venne detto in un incontro in Regione: "Questo tema del prendere iniziative in solitaria è stato fatto presente anche in Regione. In quella sede auspicavano una richiesta unitaria di presa di posizione".

Bagnoli ha sottolineato: "Sulla vertenza non so niente, anche perché credo che prima si devono vedere i segretari. Comparini voleva avere la piattaforma pronta il prima possibile. Adesso è subentrata la firma del contratto nazionale quindi fino al 21 dicembre sono impegnati in questo. Penso che se ne riparli a metà gennaio. Credo che fare la piattaforma per l'integrativo scaduto da cinque anni debba essere interesse di tutti per il bene dei lavoratori". 

"Nel documento votato in rsu - ha concluso Bagnoli - anche Usb è stato promotore, ora vogliono prendere le distanze da Fiom, Fim e Uilm per distinguersi. Se si fa politica sindacale per dire io lo avevo detto penso non porti a niente di meglio, solo a una visibilità effimera che non troverà ne aiuto ne risultati. Mentre se facessimo tutti i percorsi democratici previsti nei nostri regolamenti sicuramente potremmo arrivare ad una soluzione unitaria".

René Pierotti
© Riproduzione riservata



Tag

'Ndrangheta in Valle d'Aosta, Fosson si dimette da presidente: «Totalmente estraneo ai fatti»

Ultimi articoli Vedi tutti

Sport

Sport

Cronaca

Attualità