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Lavoro domenica 10 maggio 2020 ore 10:22

Piaggio, rsu Fiom precisano sulla sicurezza

Cappellini e Tecce: "Le misure attuate dall'azienda per la tutela dei lavoratori riguardo al rischio di contagio da Coronavirus sono inadeguate"



PONTEDERA — Massimo Cappellini e Filomena Tecce, esponenti del sindacato Fiom, Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) e Rls (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) in Piaggio, sono intervenuti per precisare il loro punto di vista dopo il verbale di Piaggio sulla riunione del Comitato Controllo e Verifica.

"Intendiamo precisare la nostra posizione - hanno detto Cappellini e Tecce - espressa in tutte le riunioni del suddetto Comitato:

1. Le misure attuate dall'azienda sono a nostro avviso inadeguate alla massima tutela dei lavoratori dal rischio di contagio da coronavirus

2. Abbiamo chiesto ripetutamente alla Piaggio di attuare le misure di distanziamento necessarie, riprese anche nel documento del 14/04/2020 dal Gruppo di lavoro data-driven per l’emergenza COVID 19, istituito dal Ministero per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione costituito da Giovanni Dosi (Scuola Superiore Sant’Anna), Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant’Anna), Mauro Napoletano (OFCE, Sciences Po) e altri membri del sottogruppo 3 “Impatto economico”; Francesca Chiaromonte (Scuola Superiore Sant’Anna), Fosca Giannotti (CNR), Dino Pedreschi (Università di Pisa), Paolo Vineis (Imperial College) e altri membri del sottogruppo 7 “Big Data & AI for policy”

3.Questo documento recita al punto 4): "La necessità di garantire il distanziamento, assieme alla difficoltà di svolgere il lavoro utilizzando protezioni (guanti, mascherine, etc.) suggeriscono una riduzione sostanziale dell’orario di lavoro – con i lavoratori organizzati in turni. tale riduzione dovrebbe avvenire a salario invariato con un contributo dello stato (si noti che questo costa meno allo stato della cassa integrazione a zero ore)". Prescrizioni analoghe sono previste nel documento tecnico dell'Inail.

4. Abbiamo chiesto ripetutamente alla Piaggio di procedere all'aggiornamento del Documento di Valutazione del Rischio, sulla linea di quanto sostenuto dall'ex Procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, nel suo vademecum "La sicurezza su lavoro al tempo del coronavirus".

5. Abbiamo presentato una serie dettagliata di proposte per coniugare la massima tutela della salute e delle esigenze dei lavoratori con la necessità di riprendere l'attività produttiva; proposte mai prese in considerazione dall'azienda.

6. Abbiamo inviato diffida all'azienda e ai firmatari del protocollo Piaggio, riservandoci le vie legali in caso di accertato contagio

7. Abbiamo presentato al Prefetto di Pisa e alla ASL di Pontedera richiesta di verifica di idoneità del protocollo Piaggio ai vari DPCM e in particolare al D. Lgs. n.81/2008, che è la normativa di riferimento per i rischi sui luoghi di lavoro".

Tecce e Cappellini hanno concluso: "Verificate comunque, per scrupolo e con scrupolo, le condizioni di lavoro nei primi giorni di ripresa dell' attività produttiva e avendole ritenute inadeguate abbiamo aperto la mobilitazione e dichiarato le prime ore di sciopero per Giovedì e Venerdì con le seguenti rivendicazioni

- Riduzione del numero dei lavoratori presenti in fabbrica in modo da garantire le necessarie distanze di sicurezza

- Riduzione dell'orario di lavoro e/o pause aggiuntive perché è impensabile lavorare otto ore con la mascherina, tanto più con l'arrivo del caldo".



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