Attualità Martedì 19 Maggio 2026 ore 17:30
Paziente arrestato per stalking, "Vivo il ricordo di Capovani"

La direttrice Casani esprime vicinanza a medici e infermieri e ricorda la dottoressa uccisa nel 2023: "Un simbolo di dedizione al servizio pubblico"
PONTEDERA-PISA — Solidarietà a medici, infermieri e operatori del Servizio psichiatrico diagnosi e cura di Pisa, oltre che il ricordo, ancora vivo, della dottoressa Barbara Capovani. A seguito dell'arresto da parte degli agenti della Questura di un paziente di 28 anni, accusato di stalking e minacce nei confronti del personale sanitario del reparto di Cisanello, anche la direzione dell'Azienda Usl Toscana nord ovest si è espressa sulla vicenda.
Del resto, oltre a quanto è stato contestato al 28enne, è stato riportato anche come lo stesso avrebbe tirato in causa la morte della dottoressa, uccisa nel 2023 proprio all'esterno dell'ospedale Santa Chiara, mentre stava lavorando.
"Rivolgo il più sentito ringraziamento alla Polizia e alla Procura - ha detto Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Ausl - sapere che le istituzioni rispondono con fermezza a tutela di chi lavora in prima linea è fondamentale per la serenità dei nostri operatori. Questo episodio riapre una ferita mai rimarginata: Barbara non era solo una psichiatra stimata, ma un vero e proprio simbolo di dedizione al servizio pubblico. Ringrazio ancora le colleghe e i colleghi della Psichiatria che, nonostante il peso psicologico di minacce così gravi, continuano a impegnarsi quotidianamente con determinazione per mantenere vivo il suo ricordo e proseguire il delicato lavoro di assistenza dei pazienti".
"L’impegno della nostra Azienda proseguirà con fermezza nella direzione intrapresa negli ultimi anni sui temi della prevenzione e della sicurezza dei lavoratori, applicando la tolleranza zero rispetto a qualsiasi forma di aggressione, verbale o fisica - ha concluso - ribadiamo comunque che, oltre alle misure di sicurezza e all'indispensabile protezione delle forze dell'ordine, è necessario un ulteriore salto culturale all’interno della nostra comunità per restituire il dovuto rispetto e la massima tutela a chi si prende cura della salute pubblica".
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