Attualità Giovedì 08 Gennaio 2026 ore 18:30
Rivive il Crec con i lavori pronti a partire

L'intervento alla struttura ai Villaggi rientra nelle politiche sociali. Nel bilancio assegnati 5 milioni di euro a questa voce: ecco i progetti
PONTEDERA — Momenti di socialità, laboratori, doposcuola, spazio giochi e corsi di italiano per stranieri. Da tutta una serie di novità ed iniziative che fanno parte de Il Villaggio delle Radici, il progetto nato per rilanciare un luogo del cuore di tanti pontederesi, centro nevralgico del quartiere, rivive il Crec del Villaggio Piaggio. E dopo la fase che ha riunito diverse associazioni e cooperative, il Comune avvia quella strutturale.
Fra qualche mese partiranno i lavori di risistemazione della struttura per renderne pienamente fruibili tutti i locali. "L'intervento - ha spiegato la vicesindaca Carla Cocilova, delegata alle Politiche sociali - inserito tra quelli già finanziati nel bilancio di previsione, dal valore di 150mila euro, prevede il rifacimento del bagno a piano terra e l'impermeabilizzazione della terrazza che renderà utilizzabili l'auditorium e il bar, che sarà poi affidato in gestione".
Uno spazio in cui si sperimentano energie, in cui ci si misura con i bisogni e la realtà della zona e in cui, attraverso eventi, giornate a cui si registra sempre il tutto esaurito e attività programmate si lotta contra la solitudine e ci si apre all'incontro. "Di fatto il Crec – ha aggiunto Cocilova – è la testimonianza concreta di quello che come amministrazione stiamo provando a fare, creando spazi di prossimità, potenziando i doposcuola e i centri gioco e incrementando il tema dell'intercultura. Una visione delle politiche sociali che stiamo portando avanti e che rientrano, nonostante troppo spesso passino sotto traccia, a pieno titolo nel bilancio. Questi aspetti risultano sempre meno visibili rispetto ad altre voci ma in realtà sono quelli che fanno la differenza perché riguardano il benessere delle persone".
Così, per dirla con i numeri, seppur affrontando difficoltà e restrizioni, la cifra del bilancio dedicata al sociale non si è spostata di una virgola da quel 11% ormai previsto da anni. “Assegniamo - ha proseguito - cinque milioni di euro a questa voce, muovendoci all'interno del sistema di integrazione socio sanitaria. Ciò significa che una parte di queste risorse, per l'esattezza 1,5 milioni di euro vengono gestiti dalla Società della Salute e 600mila euro dall'Unione Valdera, in collaborazione con il terzo settore”. Dai centri diurni e dalle residenze per gli anziani e i disabili all'assistenza dei minori e delle loro famiglie, dai progetti di contrasto alla violenza sulle donne al trasporto sociale, dagli sportelli immigrazione all'housing first tanti sono i servizi curati e organizzati.
“E poi ci sono quelli che dipendono direttamente dal Comune – ha proseguito – come il supporto all'autonomia, con l'Emporio civico e i contributi alle famiglie e alle persone in carico ai servizi sociali”. Senza dimenticare i fondi del Pnrr con cui vengono finanziati l'Housing First alla Rotta, la Stazione di Posta ai Villaggi, l'appartamento per il Dopo di Noi a La Bianca e l'Unità di Strada. "Alla fine – ha concluso Cocilova – le scelte sul sociale sono quelle che individuano maggiormente gli indirizzi politici perché rafforzano il patto democratico tra amministrazione e cittadini. Chi li riduce a bonus assegnati a pioggia e mai sufficienti, ne riduce lo spazio di azione. Invece i soggetti più vulnerabili sono titolari di diritti e non solo destinatari di assistenza".
Paola Silvi
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