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Politica giovedì 15 luglio 2021 ore 10:16

"Si discuta ma prevalga senso di responsabilità"

Le scuole "Curtatone e Montanara"

Così sul caso della scuola Curtatone il segretario del Pd Della Bella. Intanto gli uffici vanno alla Ute e le aule prefabbricate restano un'opzione



PONTEDERA — Di fronte alle preoccupazione legittime di tanti genitori circa l'inagibilità del plesso scolastico Curtatone e Montanara di via della Stazione Vecchia, il sindaco Matteo Franconi ha difeso il percorso intrapreso dall'amministrazione comunale per fronteggiare l'emergenza. Un percorso che ha portato all'immediato coinvolgimento di Ecofor per un eventuale ricorso ad aule prefabbricate capaci di ospitare, a Settembre 2021, i 600 alunni della primaria Saffi e della secondaria Curtatone. Nel frattempo, la giunta comunale ha disposto che gli uffici della dirigenza scolastica siano trasferiti nell'immediato nei locali della Ute, sempre in via della Stazione Vecchia.

"Ci siamo mossi da subito - ha sottolineato il primo cittadino - perché volevamo avere per Settembre 2021 un punto di caduta certo. Ciò non significa che la scelta sarà senz’altro quella dei moduli scolastici (che stiamo sondando). Ma prima di valutare insieme alla comunità scolastica ogni altra possibile opzione serviva avere sul tavolo un approdo certo per garantire la ripartenza dell’anno scolastico". 

"Non abbiamo già preso una decisione - ha ribadito Franconi -; abbiamo, e ritenevamo doveroso e propedeutico farlo, indicato una strada di emergenza da mettere a disposizione e da valutare comparativamente con ogni altra soluzione possibile e concreta".

In un dibattito pubblico che si fa sempre più acceso, dal segretario comunale del Pd Floriano Della Bella arriva un appello al "senso di responsabilità".

"La situazione che si è creata a seguito della dichiarata inagibilità dell’edificio che ospita la Media Curtatone e l’Elementare Saffi in Piazza Garibaldi sta procurando enormi preoccupazioni in città - ha ammesso Della Bella -. I ragazzi e le famiglie coinvolte hanno bisogno di risposte certe in tempi rapidi. L’Amministrazione Comunale e le Istituzioni Scolastiche dovranno individuare soluzioni organizzative e di spazio credibili, percorsi praticabili che sappiano, nel poco tempo a disposizione, garantire la ripartenza delle lezioni con didattica in presenza all’apertura dell’anno scolastico. Oggettivamente è obiettivo non semplice da conseguire e l’ansia che sta crescendo in città è del tutto legittima: va ascoltata e registrata come sprone a fare presto e possibilmente bene. D’altra parte non si ha mai la certezza che un edificio possa essere agibile o meno fino a che non vengono eseguiti tutti i controlli tecnici previsti. Crediamo debba esser dato atto all’amministrazione comunale di affrontare questo tema senza reticenze e tentennamenti, guardando in faccia la realtà. Purtroppo non è un fenomeno solo locale, il patrimonio edilizio scolastico è datato e mostra il passo in tutto il Paese. Chi governa ha l’obbligo di affrontare il problema della sicurezza e dell’ammodernamento delle scuole indicando soluzioni di prospettiva occupandosi di gestire nel miglior modo la fase di transizione".

"Dopo aver verificato tutte le possibili alternative nelle strutture scolastiche esistenti o in fabbricati strutturalmente idonei e facilmente adattabili - ha quindi ricordato il segretario del Partito democratico -, il ricorso a strutture modulari scolastiche prefabbricate dovrà essere contenuto nel minimo indispensabile e per il periodo più breve possibile. Mancano appena sessanta giorni all’inizio dell’anno scolastico e ogni possibilità sconta difficoltà esecutive e operative facilmente immaginabili. Siamo certi che il tavolo di confronto tra Amministrazione comunale, Presidenza e Consiglio di Istituto sarà in grado di fornire delle valide ipotesi organizzative e di localizzazione indicando il pacchetto di servizi, collegamenti e attività messi in campo per ridurre al minimo i disagi ai ragazzi e alle famiglie. In parallelo occorre definire una pianificazione più complessiva in grado di affrontare organicamente la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico. Si parla di progetti, di risorse, di qualificazione dell’offerta che necessitano di un grande coinvolgimento dei soggetti interessati, delle migliori energie della città. E’ il principale punto del programma di legislatura a cui occorre dare impulso con ancor più determinazione e impegno".

"Ci sarà modo di discutere nei Consigli Comunali siano chiusi o aperti - ha concluso Della Bella -, di svolgere un ampio e articolato dibattito pubblico e con la città. Oggi deve prevalere un senso di responsabilità e consapevolezza, va gestita un’emergenza e garantire spazi adeguati per l’apprendimento e la socialità di seicento ragazzi fin dall’inizio dell’anno scolastico".

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