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martedì 10 dicembre 2019

Cultura giovedì 10 maggio 2018 ore 12:38

"Tu sei oncologica, vero?", la presentazione

Francesca Masi, foto di Gianni Mattonai
Francesca Masi, foto di Gianni Mattonai

Il libro di Francesca Masi viene presentato domani sera al museo Piaggio. Una coraggiosa, ironica e lucida riflessione sulla tematica del cancro



PONTEDERA — Tutto pronto per la presentazione del libro di Francesca Masi intitolato Tu sei oncologica, vero? Sì, però sono anche psicologa, mamma e tante altre cose.

L'appuntamento è per domani alle 21 al Museo Piaggio di Pontedera. Sarà una serata organizzata come un evento culturale aperto e un’occasione per raccogliere fondi per la ricerca, in collaborazione con l’Accademia della Chitarra di Pontedera, Handling Onlus (una organizzazione no profit nata per fornire servizi psicologici qualificati a cosi accessibili, di cui l’Autrice è Presidente) e la Libreria Carrara (fondata del 1926, storica libreria di Pontedera). 

Il libro, che uscirà proprio venerdì 11 maggio e sarà presente al Salone del Libro di Torino nella giornata di domenica 13 maggio, sta riscuotendo un'ottima accoglienza e rappresenta una preziosa fonte di confronto ed approfondimento sulla tematica del cancro, che, come spiegato dall'autrice, rappresenta troppo spesso "una malattia spesso taciuta, temuta, considerata tabù"

Francesca Masi ha deciso, con coraggio ed ironia, di trasformare la sua esperienza personale in occasione di dialogo, con il personale sanitario e con i pazienti che, come lei, vivono un percorso di cura, tra speranza e paura, ma anche con tutti coloro che, direttamente o indirettamente, desiderano avvicinarsi a questa tematica. 

L'autrice, originaria di Fabbrica di Peccioli, dopo due anni di convivenza con una malattia ematologica rara, un cancro al midollo osseo, ha deciso di condividere e testimoniare la sua esperienza di vita accompagnandoci in un viaggio che descrive con coraggio e poesia, ma anche con estrema lucidità professionale, il suo percorso di cura sperimentale

Nel libro c'è la dimensione quotidiana, fatta di paure, di inciampi, di fatiche e di speranze, di una persona che incontra sul proprio cammino una diagnosi oncologica. 

E' un libro su una corsa ad ostacoli senza prospettiva certa di cura, ma è anche un libro che fa sorridere, da quanto è scritto in maniera limpida e ironica: non angoscia, non chiede pietà, non cerca protagonismi. Francesca scava a fondo, nel suo animo, negli occhi di suo figlio, in quelli di sua madre, nei labirinti dei reparti ospedalieri, dove c'è tutto e il contrario di tutto, medici che creano solchi profondi e medici che in quei solchi fanno scorrere umanità, professionalità, speranza.

Secondo Masi parlare di cancro si può, si deve. La prefazione è scritta dal professor Alessandro Maria Vannucchi, responsabile del CRIMM (Centro di Ricerca e Innovazione delle Malattie Mieloproliferative), Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Firenze, e la postfazione ha la firma di Stefano Bolognini, psichiatra e psicoanalista, unico italiano ad aver presieduto per sette anni consecutivi l’IPA, International Psychoanalytical Association.



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