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Attualità venerdì 17 marzo 2017 ore 15:23

Una settimana contro il razzismo

Foto d'archivio

Il progetto Open si svolgerà dal 20 al 26 marzo. Una ricerca universitaria racconta le nuove generazioni d'immigrati che vivono in città



PONTEDERA — La città, in particolare il quartiere della stazione, si mobilita per abbattere i pregiudizi e favorire l'inclusione sociale. La tredicesima settimana contro il razzismo si svolgerà dal 20 al 26 marzo, con diverse iniziative volte a sottolineare l'altra faccia dell'immigrazione, quella positiva: culture diverse a contatto, capaci d'integrarsi e parlarsi a vicenda.

"Il Progetto Open è stato organizzato dall'associazione Eunice, lo sportello di ascolto alle donne vittime di violenza, dall'associazione associazione Arturo e dall'ufficio Pari Opportunità del Comune di Pontedera - ha spiegato l'assessora alla cultura di Pontedera Liviana Canovai. - Nel territorio operano in maniera importante sui temi dell'integrazione e della lotta al razzismo".

Diversi gli appuntamenti in programma che si svolgeranno nella galleria Coop di via Brigate Partigiane.

Il 21 marzo, alle 17, ci sarà la presentazione della mostra fotografica Milieux e la proiezione del video Le associazioni straniere nel comune di Pontedera con reading di brevi testi e la distribuzione di libri omaggio contro il razzismo, un appuntamento organizzato dall'associazione Olifante e dalla Rete Bibliolandia.

Il 22 marzo alle 9 la conferenza Donne e Migranti, nuove prospettive, sviluppi e criticità, a cura dell'associazione Eunice, appuntamento che vedrà la partecipazione di esperti psicologi e di chi lavora nei campi di accoglienza. 

Il 23 marzo alle 10, nella sala conferenze dell'Unione Valdera,  saranno presentati i risultati di una ricerca condotta a Pontedera dall'Università del Molise sul tema delle seconde generazioni.

Il 24 marzo alle 17, infine, ci sarà un'esibizione a cura dell'accademia musicale Gleen Gould

Gino Gozzoli, dell'associazione culturale Arturo spiega: "La ricerca universitaria fa parte del progetto Segnali. Sono stati intervistati una trentina di giovani dai 16 ai 24 anni, fra Pontedera e Santa Croce. Il tutto è convogliato in un prodotto multimediale affiancato da video-interviste che traccia un quadro di questa porzione della nostra comunità locale".

Il consigliere Floriano Della Bella ha seguito l'organizzazione dell'evento: "Più che controlli e repressione crediamo sia necessario agire con iniziative culturali" ha spiegato il consigliere, mentre Annalisa Petri dell'associazione Arturo sottolinea: "Con questo progetto abbiamo voluto puntare su un'immagine positiva dell'immigrazione. Di solito il fenomeno assume visibilità come problema".

"Fra le varie iniziative segnaliamo quella del 23 marzo con la presentazione della ricerca sulle seconde generazioni di immigrati a Pontedera, che ci porta ad affrontare il tema della legislazione - ha aggiunto Petri - abbiamo infatti più di un milione di stranieri nati in Italia ai quali non riconosciamo la cittadinanza, è un argomento sul quale siamo in ritardo, serve una legge per metterci al passo con i tempi".

Da 20 al 25 marzo, inoltre, gli operatori incontreranno i ragazzi delle scuole per la realizzazione di laboratori sui temi degli stereotipi, dei pregiudizi e del contrasto alle discriminazioni.

Maria Anna Abbondanza dell'associazione Eunice aggiunge: "Abbiamo deciso di puntare sulla figura delle donne, in seria difficoltà quando arrivano in Italia ad essere accolte in strutture per sole donne, in contesti che permettano di ricevere le cure di cui avrebbero bisogno. Un argomento che ci porta ad affrontare il problema di un'accoglienza responsabile".

"Abbiamo costruito una piccola biblioteca dell'usato, la biblioteca delle Brigate, e in occasione di questa settimana svolgeremo un reading per approfondire la tematica ma soprattutto per presidiare il luogo e mantenerlo attivo quale punto di socializzazione, spesso frequentato da immigrati" ha sottolineato Sandro Cerri, responsabile della biblioteca comunale.



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