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giovedì 17 gennaio 2019

Attualità giovedì 05 luglio 2018 ore 15:16

Due task-force per decoro e piccole manutenzioni

Lunedì parte il progetto "La comunità per la città": i cittadini potranno segnalare situazioni di degrado, dove le squadre interverranno quanto prima



PONTEDERA — Saranno i ragazzi della comunità di recupero "La Badia" di Pardossi, gestita dalla cooperativa sociale Arnèra, a comporre le due task-force di pronto intervento sul territorio, per risolvere problemi i minuto degrado segnalati dai cittadini. "E' un lavoro che ci dà forza e ci riempie di orgoglio - ha spiegato il caposquadra Claudio Dorigo -, per noi è una gioia vedere il nostro lavoro apprezzato dai cittidini al termine di ogni intervento".

La notizia di oggi è che il servizio, già sperimentato nella zona del Polo ambientale, a Gello e a Pardossi, sarà esteso a tutta la città per i prossimi sei mesi. Il tutto grazie al progetto "La comunità per la città", che ha ricevuto l'interesse e il supporto del Comune di Pontedera e della Regione Toscana, così come di Ecofor e di Ecoacciai.

A partire da lunedì 9 luglio i cittadini potranno segnalare situazioni di degrado alle task-force ambientali attraverso vari canali: Facebook, alla pagina "La comunità per la città", Whatsapp e Sms, al 339.7251418, e mail, a xlacitta@gmail.com. Gli interventi valutati fattibili da una commissione apposita saranno passati in carico alla task-force, che interverrà quanto prima. Sulla pagina Facebook saranno pubblicate le foto del prima e del dopo di ogni intervento.

"E' un progetto sperimentale - ha sottolineato il sindaco, Simone Millozzi - ma credo che avrà un grande impatto sul fronte sociale. Sia per chi andrà a comporre la squadra, che vivrà una valida opportunita di reinserimento nella società dopo un percorso difficile, sia per la collettività, che trarrà benefici dal progetto. Su tutto un grande senso di comunità, che vede pubblico e privato collaborare insieme".

"Non si parla mai di droga - ha commentato Marco Cioni, presidente di Arnèra - e questo progetto serve anche per rilanciare l'attenzione sul problema. Le nostre strade sono invase da droghe di tutti i tipi e ai ragazzi e alle famiglie, spesso soli nel gestire situazioni complicate, diamo un segno di speranza, diciamo loro che è possibile tornare in strada, questa volta per dare una mano alla collettività".

"Questo è un progetto che abbiamo voluto fortemente - sono le parole di Rossano Signorini di Ecofor - perché rende visibile e tangibile l'importanza di servizi sociali svolti da comintà come Le Badie, che si apre alla comunità circostante, mentre questi ragazzi ricevono, oltre che una gratificazione per il percorso affrontato, un minimo di certezze per il futuro".

Le due task-force, ha spiegato l'assessore Matteo Franconi, saranno composte da un caposquadra e di due operatori ciascuna. Potranno intervenire in situazioni di piccolo degrado, come la sistemazione di un cartello o di una panchina o come la pulizia di una pista ciclabile, mentre le segnalazioni riguardanti l'ordinaria o la straordinaria manutenzione saranno inviate agli uffici competenti del Comune. Ciascun lavoratore sarà impegnato 40 ore settimanali e l'interno progetto sarà monitorato dalla Asl attraverso il Sert, dalla Sds e dalla Regione.

Alla presentazione del progetto, stamane in municipio, erano presenti anche il dottor Miro Meini, per il Sert, l'assessore Marco Cecchi e i coordinatori dell'intero progetto, Federica Chelli e Daniele Belli di Ecofor.



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