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lunedì 20 agosto 2018

Attualità martedì 07 agosto 2018 ore 14:30

"Troppi soldi per gli immigrati? Falsità gratuite"

La presidente dell'Unione e deputata della Repubblica Ciampi ha risposto a Forza Italia: " Vogliono solo lucrare consensi sulla questione migranti"



PONTEDERA — “E’ con grande stupore che oggi leggo il comunicato di Forza Italia sul tema dei migranti - ha esordito Lucia Ciampi, Presidente dell’Unione Valdera - In presenza di un sistema di accoglienza governativo, strutturato ormai da alcuni anni nella forma attuale, si ripropongono affermazioni false e strumentali con il solo intento di lucrare consensi sul malcontento delle persone, a volte giustificato ma spesso anche irrazionale”.

Forza Italia aveva accusato l'Unione Valdera di spendere troppo per gli immigrati: “E’ indubbiamente falso – ha ripreso Ciampi - sostenere che i soldi che il Ministero dell’Interno destina all’accoglienza delle persone richiedenti protezione internazionale potrebbero essere utilizzati per altri scopi. Queste risorse sono strettamente finalizzate ai percorsi di accoglienza; impiegarle per altre necessità costituirebbe una gravissima distrazione di fondi pubblici e, d’altra parte, i comuni che non ospitassero migranti queste risorse non le avrebbero”. 

Ciampi ha aggiunto: “Sottolineo ancora una volta che l’Unione si è convenzionata con la Prefettura di Pisa per provare a governare direttamente la delicata problematica dei richiedenti asilo; tuttavia è noto che i comuni non hanno poteri in quest’ambito: decide sempre e comunque il Ministero dell’Interno, l’esempio di Cascina mi pare emblematico al riguardo. Nella fase elettorale e anche dopo, la sindaca di Cascina ha prospettato più volte la chiusura della Tinaia, la struttura in cui sono accolte alcune decine di migranti, che a distanza di 4 anni è ancora in piena funzione.”.

“Vorrei anche contestare l’affermazione gratuita circa il fatto che i profughi arrivarti nel nostro paese non avrebbero nella maggior parte dei casi diritto allo status di rifugiati, in quanto migranti economici – ha sottolineato Ciampi - Al di là che trovo ingiusto dare accoglienza a chi si trova a rischio di persecuzione o coinvolto in un conflitto, respingendo invece chi è a rischio di morire di fame, ricordo tuttavia che le valutazioni sul diritto ad essere riconosciuti rifugiati sono riservate ad un’apposita Commissione nazionale e poi ai tribunali della Repubblica. E’ bene che ognuno faccia il proprio mestiere, senza invasioni di campo”.

Ciampi ha poi commentato le critiche di Fi alle cooperative Arnèra e Il Cammino: “Trovo estremamente riprovevole e denigratorio additare alcune cooperative che si occupano dei servizi di accoglienza sostanzialmente come sfruttatrici. E’ grazie all’impegno di queste organizzazioni del Terzo Settore (che ricordo essere senza fini di lucro) che è stato possibile realizzare nella nostra zona un modello di accoglienza diffuso, generalmente in appartamenti di piccole dimensioni (con 5-6 ospiti in media: oggi, gli appartamenti in convenzione con l’Unione sono 21 con 125 persone ospitate), integrati e distribuiti nel territorio, in cui sono realmente predisposti progetti personalizzati per ogni singolo ospite; non solo vitto e alloggio, ma anche azioni di inserimento sociale e lavorativo”. 

Gli speculatori sono altrove – ha chiarito Ciampi – Se davvero il governo vuole porre fine alle speculazioni, e rispettare i diritti delle persone migranti, c’è una sola strada da seguire: attribuire la supervisione e gestione del sistema di accoglienza agli enti locali all’interno del complesso degli interventi di welfare di competenza comunale, senza linee di intervento speciali demandate alle Prefetture. In questo modo, potrebbero essere rafforzati i servizi sociali a beneficio di tutta la comunità locale”.

”Concludo respingendo con forza l’idea che l’Italia sia un paese “a solidarietà limitata”, come alcune cronache sembrerebbero testimoniare. L’accoglienza dei profughi è un dovere che ci deriva dalla convenzione dei diritti dell’uomo e dalla nostra costituzione e anche la nostra è una storia ricca di migrazioni: tra il 1876 e il 1976 furono almeno 24 milioni gli italiani del Sud, ma anche veneti, piemontesi e friulani che partirono in treno o in nave alla ricerca di un futuro migliore.” “Se proviamo per un attimo a metterci nei panni degli altri – conclude il presidente Ciampi – immaginando di conoscere personalmente uno dei tanti minori che quotidianamente sbarcano nel nostro paese, diventa semplice capire cosa è giusto fare. Circa la metà dei rifugiati nelle varie parti del mondo sono bambini”.



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