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martedì 10 dicembre 2019

Cronaca martedì 13 giugno 2017 ore 12:00

"Uomo investito, è stato un normale incidente"

In relazione a un articolo del 7 giugno scorso intitolato "Investono due volte un uomo davanti alla polizia", pubblichiamo una richiesta di rettifica



PONTEDERA — In relazione all'articolo pubblicato su QUInewsValdera il 7 giugno scorso e intitolato Investono due volte un uomo davanti alla polizia, pubblichiamo la richiesta di rettifica che ci è pervenuta dall'avvocato Piergiorgio Abate per conto di un suo assistito. 

Precisiamo peraltro che l'articolo in oggetto è stato predisposto sulla base di un comunicato stampa del commissariato di Pontedera che pubblichiamo integralmente di seguito alla rettifica richiesta. Precisiamo inoltre che nell'articolo non sono mai stati riportati i nomi delle persone coinvolte, così come non vengono riportati in questa rettifica nonostante che l'avvocato Abate vi avesse inserito quello del suo cliente.

In merito al contenuto dell'articolo, l'avvocato Abate, per conto del suo cliente, precisa quanto segue:

"In detto articolo si riportano notizie non corrispondenti al vero.

In particolare, già nel titolo di spalla si riferisce: “Gli aggressori sono due pregiudicati, padre e figlio. Entrambi sono stati denunciati. La vittima è uno straniero. Ipotesi regolamento di conti”.

Ebbene, occorre rilevare che nei confronti del mio assistito e del di lui padre non sono mai state pronunciate sentenze penali di condanna, perciò nessuno dei due risulta in alcun modo “pregiudicato”.

Inoltre, l’ipotesi del “regolamento di conti” è frutto esclusivamente della fantasia dell’autore dell’articolo.

Ma vi è più.

Nel corpo dell’articolo si riportava quanto segue: “Mentre i poliziotti erano intorno alla volante hanno visto arrivare a forte velocità un’altra auto con a bordo due uomini, il padre e il figlio. La macchina si è diretta intenzionalmente contro lo straniero e lo ha colpito di striscio. L'auto ha poi frenato di colpo, ha fatto retromarcia ed è ripartita alla carica colpendolo di nuovo.

Gli agenti non senza difficoltà sono riusciti a bloccare l’auto. Padre e figlio hanno continuato imperterriti a inveire e minacciare di morte il loro bersaglio che, nonostante i due investimenti, è rimasto quasi incolume e si è rifugiato nell’auto della polizia. In ospedale gli sono stati refertati solo 5 giorni di prognosi per una leggera contusione”.

Ebbene, sul punto occorre precisare quanto segue:

- l’autovettura condotta dal mio assistito non procedeva a forte velocità;

- il sig. (omissis) non si dirigeva intenzionalmente contro il cittadino straniero, ma quest’ultimo si trovava dietro una curva in una zona scarsamente illuminata, pertanto ciò che si verificava era un normale incidente stradale (ciò è provato dal fatto che lo straniero veniva semplicemente urtato di striscio ed a bassissima velocità);

- lo straniero non veniva colpito due volte;

- gli agenti non dovevano bloccare l’auto, ma il sig. (omissis) interrompeva la marcia non appena verificatosi il leggero impatto;

- il mio assistito e il di lui padre non minacciavano di morte lo straniero;

- la lieve entità dell’impatto è provata dal fatto che al Pronto Soccorso venivano refertati allo straniero soltanto 5 giorni di prognosi per una leggera contusione.

Sebbene nell’articolo non vengano riportati i nomi del mio assistito e del di lui padre, viste le circostanze dell’accaduto e dato che il fatto è avvenuto in un bar di una cittadina di piccole dimensioni, alla presenza di numerosi avventori, il sig. (omissis) è rimasto sgomento nel leggere la notizia come da Voi riportata, in quanto molti suoi conoscenti sono risaliti alla sua identità".

Qui sotto il comunicato integrale del Commissariato di Polizia di Pontedera.

QUESTURA di PISA - COMMISSARIATO P.S. PONTEDERA

COMUNICATO STAMPA

Comunicasi che, nella serata di ieri, personale della Squadra Volanti di quest’ufficio è intervenuto per una lite in questa piazza della Concordia.

In loco si è accertato che poco prima, un 27enne italiano di Pontedera, mentre era all’interno di un circolo unitamente alla propria figlia minore, era stato avvicinato da tre cittadini stranieri che lo avevano invitato a uscire fuori dal locale per risolvere una controversia nata qualche giorno prima.

A dire dell’uomo, in forte stato di agitazione, all’uscita del locale, mentre era con la figlia, uno dei tre lo aveva colpito al volto con un pugno e lui non aveva reagito per salvaguardare l’incolumità della figlia. Sempre a suo dire l’aggressione era dipesa da un contrasto per motivi di viabilità occorso qualche giorno prima. I tre aggressori si erano quindi allontanati.

Mentre si stava procedendo all’accertamento dei fatti, l’uomo riceveva una telefonata sul proprio cellulare dal proprio padre che riferiva della presenza di uno dei tre aggressori sull’adiacente argine del fiume Era. Immediatamente la pattuglia si dirigeva sul posto e, dopo aver fermato l’uomo, ritornava verso l’auto di servizio parcheggiata poco distante.

I poliziotti giunti nei pressi, vedevano arrivare a forte velocità un’autovettura con a bordo due uomini che si dirigeva intenzionalmente contro lo straniero colpendolo di striscio.

L’autovettura si arrestava quindi di colpo, invertiva la marcia e nuovamente si dirigeva verso lo straniero che nel frattempo aiutato dai due agenti si era rialzato e lo colpiva nuovamente. Gli agenti non senza difficoltà riuscivano a bloccare l’auto al cui interno vi era l’aggredito e suo padre 52enne che continuavano imperterriti a inveire e minacciare di morte lo straniero che, nonostante i due investimenti, quasi incolume si era rifugiato all’interno dell’auto della polizia.

Con l’ausilio di rinforzi, mentre lo straniero veniva trasportato in ospedale dove incredibilmente gli venivano refertati solo 5 giorni di prognosi per una leggera contusione, padre e figlio, entrambi con precedenti di polizia, venivano condotti in Commissariato e denunciati, in stato di libertà, a causa dell’entità delle lesioni causate per concorso in lesioni personali aggravate e minacce.

Venivano elevate anche contravvenzioni al CDS per la guida definiamo alquanto imprudente dell’investitore con il ritiro della sua patente di guida.

Pontedera 7 giugno 2017



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