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venerdì 15 novembre 2019

Lavoro venerdì 19 luglio 2019 ore 15:56

L'Usb boccia l'accordo Piaggio-confederali

L'Unione sindacale di base, fuori dalla trattativa, critica gli accordi presi a Pisa: "Fim, Fiom e Uilm 'salvano' ancora una volta l'azienda"



PONTEDERA — Per l'Usb l'unico dato positivo della trattativa condotta in questi giorni a Pisa da Fiom, Fim e Uilm è la percentuale delle trasformazioni da contratti part-time verticali a full time, passata dal 50 al 75 per cento, ma un risultato ottenuto "grazie alla forte mobilitazione operaia e alla vertenza portata avanti da Usb"

"Inizialmente la dirigenza Piaggio si era dichiarata irremovibile su questo punto - hanno commentato dall'Unione sindacale di base - ma in seguito ha dovuto fare un passo indietro. E sta proprio qui la disfatta, l'ennesima di questi ultimi anni sancita dai sindacati confederali. Che alla Piaggio fosse indispensabile aprire adesso la procedura di mobilità, in tempo per poi richiedere nuovamente la cassa integrazione, era cosa, nota. Invece di portare a casa il risultato nel suo complesso Fim, Fiom e Uilm hanno salvato ancora una volta la Piaggio. Richiamati all'ordine da una dirigenza che sa benissimo di poter fare ciò che vuole. Infatti nessun accordo e nessuno impegno è stato assunto rispetto ai lavoratori e lavoratrici con contratto a termine lasciati a casa ormai da diversi mesi dopo anni di lavoro e sacrifici. L'infame pretesto del decreto dignità ha convinto tutti. Eppure i CT avevano già dichiarato di essere disposti anche a rientrare al termine della procedura nel 2020/21". 

"In pratica - rincarano la dose dal sindacato autonomo - la Piaggio non ha assunto nessun impegno riguardo all'occupazione nello stabilimento di Pontedera in quanto, a fronte di un "uscita" di circa 160 operai non opererà vere assunzioni ma solo trasformazioni di contratti da part time a full time. Il periodo di non lavoro sarà pagato dai contribuenti attraverso gli ammortizzatori sociali. Quanti soldi deve ancora ricevere questa multinazionale prima di assumersi qualche responsabilità?"

Su questo punto l'Usb ha deciso di preparare un dossier dettagliato da presentare agli organi competenti, in particolare all'Inps, sotto forma di esposto/denuncia: "Ormai da troppi anni si aprono e si chiudono procedure di mobilità, assunzioni solo tra gli impiegati e irrisorie trasformazione tra i part time verticali e si usano ammortizzatori sociali con una disinvoltura a dir poco sospetta. È il momento di dire basta a questo sistema che assomiglia sempre più ad una vera e propria 'truffa' nei confronti dello Stato e dei contribuenti. Oltretutto pare che la dirigenza non si sia neanche ancora degnata di rispondere alla convocazione inoltrata dalla Prefettura di Pisa".

Altre critiche arrivano sulla proposta di integrativo, perché i confederali avrebbero "raggiunto un accordo di massima e firmato un verbale" escludendo dal confronto le Rsu Uglm e Usb. "La Piaggio - hanno specificato dall'Usb - ha subito aperto la procedura di mobilità e si è presentata ieri con l'accordo già pronto e senza alcuna disponibilità a discuterlo".

Accordo che l'Usb non ha firmato: "Non siamo abituati a firmare accordi a ribasso su cui nemmeno abbiamo avuto la possibilità di intervenire. Prendiamo atto, ancora una volta, di come funziona il 'sistema Piaggio' e ci muoveremo di conseguenza".



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