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Politica martedì 27 novembre 2018 ore 12:28

Ziello-Nardini, battibecco social sullo striscione

Lo striscione dell'Arci alla stazione di Pontedera

"Una offesa" per il deputato leghista l'iniziativa dell'Arci alla Stazione. "Liberati tu, ma dalla boria" replica la consigliera Pd



PONTEDERA — Lo striscione con la scritta "+ cultura - paura", affisso dall'Arci ai balconi di un palazzo che si affaccia sulla piazza della stazione a Pontedera ha innescato una polemica tutta politica fra il deputato Edoardo Ziello, della Lega, e la consigliera regionale del Pd Alessandra Nardini.

Dure le parole con cui Ziello, attraverso i social, ha inteso stroncare l'iniziativa dell'Arci Valdera, cui ha presto replicato anche il sindaco Simone Millozzi. "A Pontedera - ha sottolineato il primo cittadino - le nostre 'idropulitrici' sono la cultura e la socialità".

"L’Arci a Pontedera - queste le parole deputato della Lega -, patria della mitica Vespa, espone uno striscione contro le politiche della Lega che recita ‘+cultura - paura’, da un palazzo antistante alla stazione, luogo che negli ultimi anni è stato teatro di risse e spaccio da parte di immigrati. Esporre uno striscione con un simile slogan è una vera e propria offesa a tutti i cittadini pontederesi che, per colpa della politica fallimentare del Partito Democratico, non possono più uscire liberamente, in certe ore e in certi luoghi della città, senza sentirsi estranei a casa propria". 

"La cultura - ha aggiunto Ziello -, senza la gestione della sicurezza urbana, non potrà mai sconfiggere la paura che le stesse politiche della Sinistra ha creato. Il prossimo anno libereremo anche Pontedera per darle un futuro diverso e migliore rispetto alla prospettiva ipocrita di città mediorientale che ha in mente il PD".

La replica di Nardini non si è fatta attendere.

"Caro Ziello - ha scritto la consigliera regionale del Pd -, Pontedera non ha bisogno di essere liberata da nessuno, se non dai tuoi post con il ripetitore automatico, che descrivono il nulla con il vocabolario del niente. La città è amministrata con competenza, ricca di iniziative e nessuno nega le criticità. L'Amministrazione fa ogni sforzo per affrontarle, con serietà e senza propaganda".

"Bene ha fatto l'Arci Valdera - ha aggiunto Nardini - a ricordare l'importanza della cultura. Sai di cosa si parla, o conosci solo quella dell'odio e dell'intolleranza?! Comunque Ziello, basta fare un giro a Pisa per vedere che nemmeno voi fate i miracoli: la situazione di degrado e spaccio è decisamente peggiorata. Non liberare Pontedera, liberati tu, ma dalla boria!"

Anche il sindaco Simone Millozzi ha voluto replicare all'intervento del deputato leghista.

"L'Arci Valdera - ha detto il primo cittadino - ha esposto uno striscione con la scritta 'più cultura meno paura'. Si tratta dello slogan della propria campagna di tesseremento in tutta Italia. Un'espressione che reputo azzeccata, felice e che rende benissimo il senso che anima il progetto associativo dell’Arci: la promozione di attività culturali, l’accesso e la diffusione della conoscenza, l’espressione della creatività delle persone come fattori di crescita civile e sociale. Tutti elementi essenziali della democrazia e della partecipazione, antidoti certi alla paura. L'onorevole Ziello ci cava l'ennesima stucchevole occasione per parlare a sproposito di Pontedera"

"L'ossessione sconfina nel ridicolo - prosegue Millozzi - quando pone in contrasto l'idea della cultura con il tema della sicurezza urbana. Quando avrà voglia di leggere qualche definizione universalmente riconosciuta di 'sicurezza urbana' si accorgerà che tutti, ma proprio tutti, anche gli amministratori della Lega che da decenni governano città e Regioni in varie parti d'Italia ritengono ed affermano che la cultura, il presidio sociale e la prevenzione sono tutti elementi che si affiancano e non si sostituiscono all'intervento di repressione e di controllo delle forze dell'ordine. Se poi Ziello volesse farsi un'idea un po' più precisa su Pontedera si legga o venga a vedere pure tutte le (tante) attività che come Comune, associazioni, cittadini e autorità preposte abbiamo messo in campo per gestire quelle criticità che nessuno nega esistere. A Pontedera come a Pisa, a Cascina come a Gallarate".

"In questa messinscena - conclude il sindaco pontederese - l'unico che si può sentire un estraneo a Pontedera è proprio l'Onorevole Ziello con il carico delle sue polemiche vuote come le affermazioni a cui le affida. La sua preoccupazione e questa agitazione fuori luogo per uno striscione deriva semplicemente dal fatto che lui e la Lega hanno bisogno della paura per esistere. Quelle che per i cittadini sono legittime preoccupazioni a cui rispondere con azioni serie e concrete, per i seminatori d'odio e di intolleranza rappresentano il capitale su cui costruire il castello di carta del nulla che propongono: trovare nemici da combattere e far credere che esistano soluzioni facili a questioni complesse. Pisa e Cascina, a due passi da noi, stanno lì a dimostrare come il fumo delle parole si dirada velocemente intorno all'assenza dei fatti. A Pontedera, con buona pace di Ziello, la cultura e la socialità continueranno ad essere, assieme a tutto il resto, le 'idropulitrici' per rispettare la dignità delle persone e contrastare il degrado e le marginalità sociali".

Altra condanna delle parole di Ziello e infine arrivata da Leu Valdera, attraverso il referente di "Progetto Pontedera" Stefano Gini, che definisce "incredibile che un deputato della Repubblica Italiana denunci come offesa una libera espressione di pensiero che afferma come più cultura allontani la paura come quella esposta dall’Arci"

"Posso capire che la Costituzione o la storia siano corpi estranei all’onorevole Ziello - aggiunge Gini -, ma chi ha un minimo di dimestichezza con le vicende del mondo (assunto che si dovrebbe dare per scontato in un deputato) sa bene che dove la cultura prevale sulla paura, le criticità si affrontano con maggiore razionalità ed efficacia sviluppando nei cittadini responsabilità e consapevolezza antidoti elementari alla legge della giungla che piace tanto ai vincenti di oggi. Quindi facciamoci una risata sulla estemporanea battuta dell’onorevole e tiriamo dritti a lavorare, come fino ad oggi la società civile della Valdera ha fatto con impegno e passione. Certe prese di posizione devono stimolare, più di quanto non sia successo finora, l’Amministrazione comunale a supportare, promuovere e investire sul il presidio civile e culturale delle aree più a rischio della città".




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