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Cronaca domenica 08 dicembre 2013 ore 11:00

Poste: disservizi e lentezza, cittadini esasperati

Le disavventure dei pontederesi agli uffici postali del centro cittadino



PONTEDERA — C’è chi ha dovuto attendere, mentre era il suo turno, che le operatrici finissero di parlare dei fatti loro, chi ha aspettato quasi tre ore prima di essere servito, chi ancora ha dovuto attendere trenta minuti allo sportello per un malfunzionamento e chi ha ricevuto al suo indirizzo una lettera inviata ad altre persone. Dopo le segnalazioni arrivate da voi lettori, abbiamo deciso di andare a verificare quello che succede negli uffici postali di Pontedera non tutto va male, ma i disservizi sono molti e a raccontarli sono proprio gli utenti.

Maria Aspromonte (foto 1, vedi galleria sotto), studentessa, ci ha raccontato la sua disavventura. “Dovevo spedire un pacco. Quando sono stata chiamata allo sportello, dopo aver atteso il mio turno per una trentina di minuti, sono stata costretta ad aspettare altro tempo affiché le operatrici terminassero il loro discorso sul viaggio che era prospettato da un volantino delle stesse Poste”. C’è anche chi come Anna Rossi (foto 2) ha dovuto attendere 30 minuti allo sportello un venerdì mattina in cui non c’era fila: “Le impiegate - dice- non riuscivano ad entrare nella pagina del sistema informatico per annullare una carta di credito e attivarne una nuova.” Vincenzo, militare, invece all'uscita dall'ufficio postale racconta “Ho appena alzato la voce con un’operatrice, perché ho ricevuto una lettera non mia. Questo è un episodio che si aggiunge ai soliti e innumerevoli ritardi”. Una donna, che lavora alle scuole ed è una casellista, ovvero ha una casella di posta presso l'ufficio, è dovuta uscire di corsa senza aver potuto usufruire del servizio, perché aveva fretta, c'erano dieci persone in coda davanti a lei. “Prima - dice - avevo uno sportello riservato, mentre ora è in comune per tutti i casellisti. Con un solo sportello aperto si crea troppa fila”. Carlotta Finocchi (foto 3), disoccupata, esordisce dicendo: “Oggi ho impiegato solo 8 minuti, ma la scorsa volta ho dovuto aspettare quasi tre ore”. E le proteste non finiscono come si capisce dalle parole di una nonna che è arrivata alle Poste con la nipotina e afferma spazientita “Qui c’è sempre la fila. È impossibile”. Commento che trovano conferma nella vicenda paradossale che racconta Mario Casalini, impiegato che arriva da fuori Pontedera. “Cercavo gli annullamenti del Natale – dice -, ma sono costretto a ritornare il prossimo fine settimana, perché manca uno dei due francobolli, uno infatti è arrivato a metà ottobre, l'altro non è ancora disponibile”.



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