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sabato 16 novembre 2019

Cronaca martedì 08 settembre 2015 ore 19:00

Rogo alla stazione, la vittima è irriconoscibile

Foto di Mirko Melai

Ancora lontana la parola fine: tutto lascia pensare che l'uomo morto sia il 40enne marocchino ma per la certezza servirà l'esame del Dna



PONTEDERA — Che sia il 40enne nordafricano che viveva tra la Valdera e il Cuoio l'uomo bruciato e ritrovato in ginocchio tra due auto ieri dai vigili del fuoco, in un parcheggio dietro la stazione di Pontedera è probabile, ma non ancora certo (e non lo sarà per diverse settimane, a quanto pare).

Troppo carbonizzato, servirà il Dna – Gli inquirenti fanno sapere che il corpo dell'uomo ritrovato ieri nel parcheggio di via Brigate Partigiane è troppo carbonizzato e irriconoscibile da parenti e amici. In queste zone la persona che si presume essere la vittima ha qualche cugino, che però non può essere certo che quel corpo sia del parente.

Servirà dunque l'esame del Dna, ma ci vorranno settimane, se non mesi per incrociare i Dna dell'uomo trovato ieri dai pompieri con quello dei presunti parenti.

Cause accidentali – Intanto i carabinieri ribadiscono che tutto lascia presagire che l'incendio non sia doloso, infatti dalle analisi non sono stati scoperti inneschi o fumi sospetti.

Il lavoro del medico legale – Sarà volto a stabilire se l'uomo è morto a causa dell'incendio (e si potrà capire se verranno trovate tracce di elementi del fumo nei polmoni) oppure se era già morto quando sono divampate le fiamme. Il fatto che l'uomo sia stato trovato in ginocchio fuori da una delle due auto (con lo sportello aperto) indica forse un dinamismo da cui si capisce che l'uomo ha tentato di salvarsi.



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