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martedì 19 novembre 2019

Attualità sabato 17 gennaio 2015 ore 16:30

Se nel mondo fossimo solo in cento...

Filippo Monti
Filippo Monti

Un documento appeso nell'ufficio anagrafe del Comune racconta la drammatica situazione del pianeta e cattura l'attenzione dei cittadini. La storia



PALAIA — Come sarebbe il mondo se fossimo solo cento persone? Probabilmente molti di quelli che stanno leggendo sarebbero tra i pochi, pochissimi (25 per cento della popolazione mondiale) che hanno un posto riparato dove dormire, qualcosa da mangiare e qualche soldo.

All'entrata dell'ufficio anagrafe del Comune di Palaia è appeso in bella vista un foglio che riprende un'analisi del mondo se fosse popolato solo da cento persone: “Abbiamo appeso questo foglio circa quindici anni fa – racconta Filippo Monti, impiegato nell'ufficio di stato civile – lo trovammo su una rivista di ecologia. Molte persone nel corso degli anni si sono stupite di quanta disparità ci sia nel mondo tra ricchi e poveri”. Secondo l'analisi se fossimo in cento ci sarebbero 70 analfabeti e 50 che soffrirebbero di malnutrizione: “Numeri impressionanti che, credo, a distanza di quindici anni non siano migliorati”.

Il foglio appeso all'anagrafe spesso viene staccato: “Sì, perché molte persone vogliono fotocopiarlo e portarlo a casa per condividerlo con amici e familiari” conclude Monti.

Questo il testo integrale del documento:

Se fossimo solo in 100...

Se si potesse ridurre la popolazione mondiale a un villaggio di sole cento persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo il villaggio sarebbe così composto, ci sarebbero:

57 Asiatici,

21 Europei,

14 Americani (Nord Centro e Sud America),

8 Africani,

52 sarebbero donne, 48 uomini,

70 sarebbero non bianchi, 30 sarebbero bianchi,

70 sarebbero non cristiani, 30 sarebbero cristiani,

89 sarebbero eterosessuali, 11 sarebbero omosessuali,

6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo

e tutti e 6 sarebbero statunitensi,

80 vivrebbero in case senza abitabilità

70 sarebbero analfabeti

50 soffrirebbero di malnutrizione.

1 starebbe per morire, 1 starebbe per nascere, 1 possiederebbe un computer, 1 (sì, solo 1!) avrebbe la laurea. Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione e educazione diventa evidente.

Prendete in considerazione anche questo. Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana. Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine dell'imprigionamento, l'agonia della tortura, i morsi della fame, state meglio di 500 milioni di abitanti di questo mondo. Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo. Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola siete fra l'8% delle persone più benestanti al mondo. Se i vostri genitori sono ancora vivi e ancora sposati siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada. Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione perché' qualcuno ha pensato a voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere. Qualcuno una volta ha detto: lavora come se non avessi bisogno dei soldi. Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo. Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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