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Politica domenica 12 luglio 2015 ore 12:45

Sel snobbata dal Pd: "Parlano solo a cose fatte"

Roberto Bongini

Il segretario Bongini denuncia varie situazioni. Dopo la campagna elettorale a fianco di Millozzi, i vendoliani non hanno eletto nessun Consigliere



PONTEDERA — Non siedono in Consiglio, ma appoggiarono Millozzi e il Pd nel 2014, quando vennero rieletti. Si aspettavano più coinvolgimento seppur nessun esponente di Sel sieda in Consiglio comunale.

Roberto Bongini, segretario di Sel Valdera racconta l'ultimo anno e mezzo di vita politica del suo schieramento e fa criticando la giunta e l'Amministrazione: “Il circolo Sel Valdera, in quest’ultimo anno e mezzo ha sostenuto, anche in assenza di un propria specifica rappresentanza in Consiglio Comunale, in modo coerente e pragmatico il governo del Comune di Pontedera”.

Secondo Bongini dopo i primi mesi di Amministrazione, Sel avrebbe dovuto essere più coinvolta: “Passato il primo periodo di naturale assestamento della giunta comunale, ci saremo aspettati un maggiore e doveroso coinvolgimento nelle scelte amministrative, non tanto sulla gestione del Comune nell’immediato periodo post elettorale, quanto nelle prospettive future di governo dello stesso”.

Gli esponenti della lista Vendoliana sono rammaricati per tutta una serie di questioni in cui non sono stati coinvolti durante il processo decisionale, ma solo a cose fatte: “Ci saremmo aspettati di poter sviluppare azioni di proposta e riflessione sulle scelte amministrative nell’ambito di riunioni di maggioranza in cui affrontare i temi come quelli del bilancio partecipativo o del bilancio ambientale. Ci sono stati momenti di incontro con il primo cittadino e/o alcuni assessori in alcune occasioni , ma questi sono stati l’illustrazione di decisioni già assunte e che sarebbero state portare in consiglio comunale dopo pochi giorni se non dopo poche ore, avremo quindi avuto modo di conoscerle come qualsiasi altro cittadino durante lo svolgimento dei consigli comunali. Sel non è soddisfatta dei tempi con cui ha ricevuto risposte a quesiti posti su argomenti di non secondaria importanza, sarebbe stato naturale avere risposte non diciamo tempestivamente , ma date in tempi ragionevoli”.

Imembri di Sinistra ecologia e libertà, cinque mesi fa, hanno provato a invertire la tendenza, ponendo alla maggioranza cittadini alcuni interrogativi: “Nel mese di febbraio, oltre ad esprimere,ai capigruppo di maggioranza, al neo eletto segretario del Pd Tognetti, al sindaco Millozzi e al dottor Fatticcioni, quali a nostro giudizio dovessero essere le modalità di incontro tra le forze di maggioranza, avevamo espresso in modo chiaro la necessita di comprendere le posizioni dei componenti della maggioranza e del Sindaco su alcune questioni :

1) interventi forze dell'ordine nelle scuole superiori a Pontedera

2) la mancata firma a quella data del Sindaco alla Carta di Pisa

3) la posizione sull'aeroporto di Pisa

4) la tariffazione puntuale sui rifiuti”.

Anche in questo caso Sel non è soddisfatta, né per il contenuto delle risposte né per i tempi di attesa: “Dobbiamo rilevare come, al di là del merito del contenuto delle risposte, che non ci trovano soddisfatti, le stesse siano giunte nel mese di luglio e come nel caso della Carta di Pisa riprese dalle risposte alle sollecitazioni dell’opposizione in Consiglio Comunale. Sel ritiene che anche il metodo sia sostanza e che l’assenza di risposte in tempi brevi non vada nella direzione di dialogo che dovrebbe segnare una maggioranza coesa negli obbiettivi. Comprendiamo che la situazione politica nazionale e regionale, possa in qualche modo influenzare le relazioni anche sui territori e spingere le forze politiche ad una sorta di autoreferenzialità decisionista spingendo ai margini forze di sinistra come la nostra”.

In conclusione Sel annuncia un possibile cambio di rotta, alla ricerca di altri interlocutori: “Sosteniamo la volontà da parte di Sel di cercare dialogo e costruire nuovi percorsi politici diversi da questa maggioranza pur esprimendo la necessità di un serrato confronto con l’amministrazione comunale sulle scelte che vorrà operare nel futuro anche a partire dal prossimo bilancio di previsione”.

Subito dopo le elezioni del maggio 2014 Rifondazione comunista aveva criticato Sel per la scelta di appoggiare il Pd invece di correre in solitaria, o con Rifondazione, in un'alleanza più a sinistra di quella col partito che poi rielesse Millozzi.



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