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venerdì 18 ottobre 2019

Interviste venerdì 04 aprile 2014 ore 17:44

"Sicurezza, commercio e sociale": i temi del programma di Pandolfi (FI)

Domenico Pandolfi, il candidato a sindaco di Pontedera per Forza Italia, lancia le idee della sua campagna elettorale



PONTEDERA — Domenico Pandolfi, pontederese doc, 52 anni, commerciante, ha iniziato a fare politica con la Lega Nord e poi dopo essere passato in Forza Italia è rimasto nell'ambito del centrodestra, entrando nel Pdl ed oggi è tornato in Forza Italia. Da anni è consigliere comunale di opposizione a Pontedera, dove vive con la sua compagna. Una settimana fa ha presentato la sua candidatura a sindaco sostenuto da Forza Italia, La Destra, Lega Nord e Nuovo Psi. Al momento sono in corso trattative con il Nuovo Centrodestra per capire se anche questo partito lo sosterrà, mentre Fratelli d'Italia deciderà con le primarie se sostenere Pandolfi o presentare un proprio candidato.

Perché ha deciso di candidarsi?
“E' una richiesta che è arrivata dalla segreteria nazionale di Forza Italia, che è stata condivisa con tutto il gruppo consiliare e con il partito. Lo spirito della mia candidatura è dare un'alternativa politica e di governo a Pontedera dove non c'è mai stata un'alternanza tra centrodestra e centrosinistra e questo ha determinato l'assenza di quello stimolo che serve per migliorare sempre l'azione amministrativa da parte di chi è al governo”.

Quali sono i punti di forza del suo programma?
“Al primo posto la questione della sicurezza dei cittadini. Pontedera è una zona dove la microcriminalità affligge sempre più i cittadini, come ha detto recentemente lo stesso Questore. Bisogna lavorare per riportare Pontedera ad essere una città sicura.

Poi c'è la questione della sede dell'Unione Valdera che alla collettività pontederese costa 240 mila euro l'anno di affitto pagato alla Coop. Se sarò sindaco propongo di portare la sede dell'Unione nell'attuale biblioteca che a breve verrà liberata con l'inaugurazione della nuova biblioteca. La sede è del comune di Pontedera e questo non solo ci farebbe risparmiare, ma potremmo chiedere agli altri comuni di contribuire con una quota di affitto.

Poi c'è la questione della gestione del sociale. Le politiche sociali vanno solo a vantaggio di cittadini stranieri, così come sono strutturate adesso. Bisogna modificare le graduatorie e tenere conto dell'anzianità di residenza a Pontedera; questo non significa che gli stranieri devono essere esclusi, ma non è giusto che una persona che è arrivata a Pontedera da tre mesi passi avanti a chi sta a Pontedera da anni o addirittura c'è nato. Ora per accedere ai sostegni delle politiche sociali basta risiedere a Pontedera da pochi mesi e si ha li stessi diritti di chi c'è arrivato molti anni anni fa. Basta pensare alle politiche di Casa Valdera, per noi non è una questione di cittadinanza ma una questione di anzianità di residenza. Quindi bisogna cambiare i parametri per l'assegnazione degli aiuti”.

Cosa intende fare se diventa sindaco sulle politiche che riguardano l'Unione Valdera?
“Noi siamo sempre stati contrai all'Unione e favorevoli alla fusione. Con l'Unione non si è risparmiato niente, mentre con la fusione dei comuni si risparmierebbe molto, basti pensare alla riduzione del numero dei dirigenti che si otterrebbero con una fusione. Quindi noi siamo per fondere Pontedera con i comuni limitrofi, che potrebbero essere Calcinaia, Ponsacco, Capannoli. Inoltre l'Unione non è servita a niente ed ora che si parla di ridimensionare l'apparato della province ci troviamo con un doppione. L'unica cosa che l'Unione ha fatto, ha permesso ai sindaci di aggirare il patto di stabilità, ma questo è solo un giochino e noi riteniamo che sia inutile fare i giochini sottobanco per saltare le leggi nazionali indipendentemente dal fatto che arrivino dal centrodestra o dal centrosinistra. Inoltre sempre più spesso vedo che i comuni esprimono criticità sulla funzione dell'Unione, vedi il Comune di Peccioli che tempo fa ha sollevato delle perplessità sulla questione dell'utilità dell'Unione, e poi anche le proteste dei lavoratori sono segnali che qualche cosa non va”.

Quale è la principale critica che muove all'amministrazione Millozzi?
“Non avere lavorato per la sicurezza dei cittadini, non è stato incisivo. L'unica cosa che ha fatto è mandare ogni tre mesi la polizia municipale ad allontanare i venditori abusivi che taglieggiano i lavoratori del Lotti dal parcheggio dell'ospedale, ma senza risolvere niente. Inoltre la gestione del commercio a Pontedera non va. Se la città fa un altro passo così finisce male. La cosa più scandalosa è la questione dei gazebo. Non si capisce perché i commercianti non li possano tenere tutto l'anno per vivacizzare il centro e far muovere un po' l'economia richiamando gente. Noi vogliamo rendere viva Pontedera, vogliamo creare più attrattive per il commercio che così sta morendo”.  


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