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Attualità giovedì 08 ottobre 2015 ore 13:40

"Stare aperti 24 ore? Non c'è pericolo"

Mickey Condelli (a sx) insieme allo staff del Bar Fantozzi

Il bar Fantozzi aperto dall'alba del venerdì al tramonto della domenica. Per il giovane imprenditore, non ci sono problemi di sicurezza. La storia



PONTEDERA — Da venerdì a domenica, con orario continuato. 24 ore su 24, in perfetto stile londinese. Il bar Fantozzi, in piazza della Concordia, stravolge i propri ritmi nel week end aprendo le porte ai visitatori notturni. L'idea è di Mickey Condelli, giovane imprenditore che nel 2012 ha preso le redini dell'attività, avviando un restyling lo scorso anno e cambiandone la destinazione da circolo a bar.

L'apertura no-stop è un esperimento già tentato da Condelli in un'altra attività di Empoli: “I risultati incoraggianti mi hanno spinto a ripeterlo a Pontedera” spiega. La nuova tabella oraria è stata battezzata la settimana scorsa: “I clienti hanno reagito positivamente, le colazioni vanno alla grande e la vera sorpresa è stata constatare la presenza di avventori fra i 40 e i 50 anni, persone adulte che si concedono un cornetto dopo una serata alternativa”.

Prima di avviare l'attività notturna, Mickey si aspettava anche l'ubriaco, con conseguenti disagi. Ma la situazione, almeno nella prima settimana, è stata tranquilla: “La maggior parte dei clienti sono giovani di ritorno dalla discoteca che hanno già fatto serata – rassicura – vengono per fare colazione, si fermano poco e al massimo può scapparci una partita a stecca sul retro. Ad aiutarmi – puntualizza – c'è anche la legge che proibisce la vendita e l'acquisto di alcolici dopo le due di notte”.

Un bar in notturna, con ritmi in stile off-licence come in Inghilterra, a Pontedera non si era ancora visto. Cominciare l'avventura, racconta Condelli, è stato semplice: “Per una volta la burocrazia non è stata d'intralcio, basta affiggere l'orario bene in vista e il gioco è fatto”. Almeno per quanto riguarda l'aspetto legale. Organizzare il lavoro però è un'altra cosa: “Ho strutturato i turni in modo da coprire l'intera giornata, cerco di esserci sempre. Si apre alle 6 di mattina del venerdì e si chiude la domenica sera. Ci vogliono passione e molta energia per reggere questi ritmi – conclude il giovane imprenditore – ma il lavoro in genere scorre bene, perché si è a contatto con le persone e c'è sempre qualcosa da fare”.



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