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giovedì 21 novembre 2019

Politica martedì 25 novembre 2014 ore 15:00

​Tari, la controreplica della minoranza

Nico Giusti

Il gruppo “Cambiare in Comune” torna sull’argomento del calcolo e delle riduzioni della tassa sui rifiuti dopo la risposta del sindaco



PALAIA — “Lo scopo dell’intervento del gruppo consiliare di minoranza è stato quello di evidenziare e menzionare quegli eventuali errori, che a questo punto è bene però chiamare reali ed effettivi,e di fornire informazioni e consigli utili doverosi per i cittadini”. Replica così il capogruppo della lista Cambiare in Comune Nico Giusti alla risposta del sindaco Marco Gherardini chiamato in causa dalla stessa minoranza alcuni giorni fa in merito ai calcoli dell’ufficio tributi sulla Tari.

Nella sua replica, il primo cittadino aveva bollato l’intervento dell’opposizione come insinuazioni con il solo scopo di screditare l’impegno dell’amministrazione nel costruire un rapporto di fiducia e trasparenza con i cittadini. Commento che poco è piaciuto al gruppo di minoranza, che ha precisato: “Da parte nostra, non c’è stata nessuna volontà di screditare l’amministrazione comunale, né di alzare alcun polverone strumentale per mettere in cattiva luce l’infallibile suo operato, gettando allarme tra i cittadini e compromettendo la costruzione di un rapporto di fiducia con gli stessi”.

Secondo Giusti, parlando di eventuali errori, il sindaco Gherardini avrebbe comunque ammesso una forma di disattenzione o negligenza da parte degli uffici competenti. “Un’amministrazione che vuol perseguire un chiaro obiettivo di trasparenzacon i propri cittadini – attacca Giusti – non cerca di difendersi da alcune segnalazioni fondate su questioni correlate al Comune, ricorrendo unicamente ad attaccare e screditare chi le ha semplicemente portate alla luce per la lecita conoscenza ma si scusa pubblicamente con tutti i cittadini per lo spiacevole fatto e per il disagio potenzialmente arrecato, gestendo magari la faccenda con la sospensione del pagamento della Tari per la tipologia di categoria interessata dall’errore, al fine di consentire agli uffici e alla società fornitrice del servizio in outsourcing informatico, di compiere le necessarie e accurate verifiche, a seguito delle quali decidere se correggere o annullare le emissioni e procedere alla nuova bollettazione”.



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