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Attualità lunedì 21 gennaio 2019 ore 16:43

Degrado Ipogei, Bacci vuol denunciare il Comune

Lorenzo Bacci

Per il presidente della onlus "Le Città Sotterranee" in sei mesi, nonostante le segnalazioni, non è stato fatto nulla per salvaguardarli



TERRICCIOLA — Lo stato di degrado e di abbandono in cui versa l'Ipogeo del Belvedere continua a far parlare cittadini e politica. Tanto che Lorenzo Bacci, studioso, ricercatore e scopritore a suo tempo del complesso degli ipogei di Terricciola, nonché presidente della onlus "Le Città Sotterranee" interviene sul caso, ricordando in primo luogo che l'associazione ha "più volte segnalato in maniera istituzionale e tramite i mezzi di informazione lo stato di degrado dell’Ipogeo del Belvedere di Terricciola, di proprietà comunale".

"Le segnalazioni - scrive Bacci -, sempre rivolte al benessere pubblico e alla tutela del sito e del territorio, sono state ripetutamente non ascoltate, perfino snobbate, dalle istituzioni competenti, le quali hanno creato dei pesanti precedenti in merito alla vicenda. I precedenti sono il reiterato abbandono del sito, mai oviato da anni a questa parte, con il conseguente crearsi di un degrado materiale di questo: rifiuti, mancanza di manutenzione, non utilizzo, cancellata ripetutamente vandalizzata e recentemente facendolo divenire di fatto un luogo di incontro per coppiette, come dimostrano i preservati usati lasciati al suo interno.

Ma forse il precedente più pesante, specialmente se causato da una o più istituzioni, è il fatto che niente si sarebbe fatto se questa associazione non avesse denunciato la gravità della situazione. Siamo convinti infatti che una istituzione deve agire prima delle segnalazioni e non ricorrere ai ripari solo perché si senta pubblicamente accusata. Ma in questa situazione la cosa si presenta ancora più paradossale! Dopo l’incontro di agosto scorso, organizzato da Comune e Soprintendenza (convocato solo per rispondere alle molte accuse rivolte loro da più forze politiche), poco partecipato e assai deludente nei contenuti, niente è stato fatto. Sono passati ben sei mesi e non è cambiato niente. Anzi, il degrado del sito è aumentato e la cancellata è stata più volte nuovamente vandalizzata".

Detto questo, per Bacci gli estremi per una denuncia penale nei confronti del Comune ci sarebbero tutti, per mancata custodia di beni archeologici a abbandono del patrimonio pubblico, e fa riferimento alla scomparsa dei cippi funerari etruschi.

A fronte di questo, conclude lo studioso, "chiediamo la visione della documentazione in merito (alla riqualificazione dell'area, ndr), per poterla sottoporre ai nostri qualificati tecnici e ribadiamo per l’ennesima volta la nostra determinata volontà nel partecipare al recupero dell’area".

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