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venerdì 15 novembre 2019

Politica mercoledì 12 febbraio 2014 ore 16:02

Tognocchi portavoce della battaglia contro l'Italicum di Renzi e Berlusconi

Il consigliere regionale del Pd Pier Paolo Tognocchi
Il consigliere regionale del Pd Pier Paolo Tognocchi

La mozione del consigliere regionale Pd trova consensi trasversali. Sospesa la seduta del consiglio prima del dibattito per evitare "spaccature"



TOSCANA — Il consigliere regionale del Pd, Pier Paolo Tognocchi, della provincia di Pisa, si fa portavoce della protesta contro il Porcellum, la legge elettorale vigente e che in gran parte rischia di essere rivogata nella nuova legge allo studio soprattutto in termini di liste bloccate e soglie di sbarramento. Per protestare Tognocchi ha presentato in consiglio regionale una mozione che è stata appoggiata trasversalmente, trovando consenso anche da parte del consiglieri Ciucchi del Psi e dei democratici Boretti, Parrini, Rossetti, Morelli, Mattei e Venturi.

Per ora la mozione non è ancora stata dibattuta, ma Tognocchi ne spiega le motivazioni: “Una legge elettorale è ben fatta se tiene assieme i principi di governabilità e di corretta rappresentanza politica: non mi pare questo il caso del cosiddetto Italicum che, per come è stato presentato, rischia di essere al più un Porcellum riscaldato. Il testo all’esame della Camera infatti – continua Tognocchi – non mette definitivamente in soffitta lo scandalo delle liste bloccate, non garantendo peraltro la corretta rappresentanza a movimenti politici con un considerevole consenso elettorale, anche di alcuni milioni di voti”. Poi Tognocchi ironizza e dice: “È chiedere troppo, auspicare che il parlamento partorisca una legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti?” Dal punto di vista toscano secondo Tognocchi c'è poi un paradosso: “Proprio adesso che qui in Toscana siamo a un passo dall’archiviare la legge elettorale che ispirò l’allora ministro Calderoli nella stesura del Porcellum, a Roma si torna a guardare a Firenze e a quella pessima legge che lo stesso Matteo Renzi denominò Cinghialum. La Toscana – afferma Tognocchi – ha dato finora il cattivo esempio, ma adesso deve avere l’ambizione di fare da apripista a un sistema nuovo. La legge elettorale è uno strumento importante per riavvicinare eletti e elettori e per contrastare il progressivo distacco fra cittadini e politica, dato comune purtroppo a tutto il Paese. Non sprechiamo questa occasione di riforma”. Poi Tognocchi chiude con una battuta e allo stesso tempo una stoccata per l'ufficio di presidenza del consiglio regionale: “Certo – conclude Tognocchi – la chiusura dei lavori consiliari, proprio quando a palazzo Panciatichi (sede del consiglio regionale) si doveva discutere della mozione sulla riforma elettorale non è un bel segnale, uno stop alla discussione che mi rammarica, ma che non mi dissuaderà dal portare avanti questa battaglia”.



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