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domenica 23 settembre 2018

Attualità sabato 10 marzo 2018 ore 16:25

Diecimila persone in corteo per Idy Diene

Grandissima partecipazione alla manifestazione antirazzista nazionale organizzata dalla comunità senegalese dopo l'omicidio del venditore ambulante



FIRENZE — Migliaia di persone provenienti da tutta Italia si sono ritrovate in piazza Santa Maria Novella per la manifestazione nazionale antirazzista promossa dalla comunità senegalese per ricordare Idy Diene, il venditore ambulante senegalese di 54 anni ucciso a colpi di pistoia da un pensionato. La tragedia si è compiuta il 5 marzo scorso sul ponte Vespucci, per motivi futili, quasi incomprensibili stando alla ricostruzione dell'omicida, Roberto Pirrone, 65 anni. L'uomo, fermato poco dopo il delitto, ha raccontato agli inquirenti di essere uscito di casa con l'intenzione di suicidarsi per problemi economici ma poi, non trovando il coraggio di spararsi, ha rivolto l'arma verso il senegalese e ha esploso sei colpi, uccidendolo. Una ricostruzione a cui la comunità senegalese non ha creduto, convinta che Idy si stato 'scelto' da Pirrone fra tutti gli altri passanti perchè nero (vedi qui sotto gli articoli collegati).

Il corteo antirazzista di oggi, a cui ha partecipato anche l'imam Izzedin Elzir, si è svolta senza incidenti. La folla si è mossa da piazza Santa Maria Novella verso l'Arno e ha raggiunto il ponte Vespucci. In apertura della lunghissima sfilata di persone, un servizio d'ordine formato da giovani senegalesi con addosso pettorine con la scritta "Diritti senza confini". Poi un'auto che esponeva la bandiera della Cgil mentre fra la gente sventolavano molte bandiere del Senegal. Fra i tanti cartelli, uno dedicato a Idy Diene la scritta: "Idy era una persona di pace, non vogliamo fare casino". In prossimità del ponte Vespucci, altri manifesti con frasi come: "Cari fratelli e sorelle italiani, se avete fame oggi, se siete senza lavoro, se siete diventati poveri noi neri, noi africani non siamo colpevoli, non siamo responsabili delle vostre rogne".

Il sindaco Dario Nardella si è unito al corteo all'altezza del lungarno Soderini, è stato accolto da qualche grido ma la tensione si è subito allentata. Il primo cittadino era accompagnato dall'olimpionico senegalese Moussa Fall e da alcuni membri della giunta comunale: la vicesindaca Giachi e gli assessori Alessia Bettini, Sara Funaro e Federico Gianassi. 

Alla manifestazione hanno aderito anche la Regione Toscana con il presidente Enrico Rossi e l'assessore Vittorio Bugli insieme a rappresentanti di Leu Toscana, di Potere al Popolo, del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca), dell'Anpi, dell'Arci, della Cgil di Firenze. 

Anche i movimenti antagonisti e i centri sociali avevano annunciato la loro partecipazione sotto la sigla "Firenze antifascista" ma oggi non si sono verificati scontri, al contrario di quanto avvenuto durante gli altri due presidi messi in atto dalla comunità senegalese durante la settimana. Il primo risale al giorno stesso del delitto, quando un corteo spontaneo si è mosso per le vie del centro e alcuni partecipanti hanno rovesciato e danneggiato alcune fioriere di via Calzaioli. Il secondo è avvenuto due giorni dopo e in quell'occasione il sindaco Nardella è stato durante contestato da alcuni giovani dei centri sociali. Tre di questi sono stati individuati e denunciati dalla polizia, uno per aver inveito e sputato contro il primo cittadino, gli altri due per aver cercato di non far rintracciare il compagno dagli agenti.

Presente anche Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, dove Idy Diene risiedeva.

VIDEO - CORTEO DELLA COMUNITA' SENEGALESE PER LE STRADE DI FIRENZE
IZEDDIN ELZIR SU MANIFESTAZIONE SENEGALESI - dichiarazione


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