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GIALLO Mazzola giovedì 28 settembre 2023 ore 07:30

Strade a sorpresa

strada

I maestri del thriller non raccontano mai la stessa storia e ogni volta riescono a sorprenderci con la loro capacità di vedere il male nascosto nei luoghi più rassicuranti della nostra quotidianità.



PECCIOLI — Che la vicenda si svolga in una casa o in una strada, la tensione che riesce a trasmetterci questo genere letterario cresce all’interno di ogni libro. E proprio per questo non smetteremmo mai di leggere in giallo.

“Parcheggiò a metà strada, percorse un centinaio di metri o poco più fino a casa… Calpestò l’erba bagnata del giardino sul retro e attraversò il vialetto. Era lo stesso tragitto che in passato aveva già intrapreso migliaia di volte. Quella sarebbe stata l’ultima…”. Il romanzo Una strada oscura (Timecrime, 2018) di Linda Castillo si dimostra infatti, fin dalle sue prime battute, un thriller avvincente ed intrigante. La protagonista è Kate Burkholder, capo della polizia di una piccola città rurale dell'Ohio, che si trova ad affrontare un caso molto complesso: il ritrovamento del cadavere di una giovane donna amish, apparentemente uccisa in un incidente stradale. Ma Kate è scettica e non crede alla versione ufficiale degli eventi. Inizia a indagare e scopre ben presto una rete intricata di segreti e menzogne, che coinvolgono la comunità amish e alcuni membri della polizia locale. La scrittura dell’autrice è impeccabile e la trama è ben articolata, mantenendo il lettore in costante suspense. Inoltre, la descrizione della comunità degli amish e le differenze culturali tra loro e le persone che amish non sono aggiungono un tocco interessante alla storia. L'evoluzione del personaggio di Kate Burkholder nel corso del libro è eccezionale: la determinazione e la professionalità che la caratterizzano traspaiono in ogni pagina, ma anche le sue debolezze e i suoi dubbi vengono messi in evidenza, rendendola un personaggio assai realistico. Una strada oscura è un thriller ben scritto, con personaggi ben delineati, capace di generare una grande dose di tensione.

Ora, la strada era tutto ciò che aveva. Non avrebbe mai dovuto aprire quella scatola. Lo sapeva, era una delle regole non scritte dell'accordo. Invece quella volta lo aveva fatto. E sarebbe stata la sua condanna. Giosciua Gambelli, personaggio creato da Paola Barbato nel romanzo La cattiva strada (Piemme, 2022) non ha mai preteso molto dalla vita e la vita lo ha contraccambiato. Ora però, passati i trenta, ha trovato qualcosa in cui eccelle. È un corriere, di che cosa non lo sa esattamente. Non ha nessuna ambizione, nessuna curiosità. Mai una domanda, mai un ritardo. Forse è proprio suo modo di agire che lo hanno scelto. Una notte, dopo aver visto ciò che sta trasportando, capisce di essere finito in trappola e di dover fare qualcosa che non ha mai osato prima: disubbidire. E tutto cambia per sempre. Prima viene travolto dallo smarrimento, quando pensa a un controllo della polizia. Poi dalla paura, se i mittenti scoprissero che lui ha visto. Da adesso in avanti sarà un testimone. E ha guardato troppi film per non sapere che fine fanno i testimoni. Ma quando alcuni agghiaccianti indizi gli fanno capire che chi lo ha ingaggiato è lì vicino e controlla ogni sua mossa, comprende anche che c'è un'unica cosa da fare: scappare. E c'è un unico luogo che gli permette la fuga: l'autostrada su cui sta viaggiando e da cui non può più uscire.

Nel romanzo del noto scrittore Colin Dexter, La strada nel bosco riedito da Sellerio (2019), il tentativo dell’investigatore Morse di godersi una meritata vacanza in riva al mare viene interrotto di colpo. La polizia di Oxford riceve infatti un enigmatico poema correlato alla scomparsa, avvenuta un anno prima, di Karin Eriksson, una bella ragazza svedese. La sua interpretazione del componimento potrebbe portare alla soluzione del mistero. La poesia fa riferimento ai boschi di Wytham, che Morse aveva indicato, ai tempi della scomparsa, come il possibile luogo dove cercare Karin. Quando la polizia, aiutata dal capo della guardia forestale, ispeziona i boschi trova sì un cadavere, ma appartenente a un uomo. Da lì Morse si avventurerà in una indagine complessa e dalle continue sorprese, che riguarderà anche un giro di persone che realizzano e commerciano video pornografici. Il finale è imprevedibile, non soltanto per l’identità dell’assassino ma anche per quella dell’autore della poesia che ha permesso la riapertura del caso. Proprio la poesia contiene elementi utili alle indagini, disseminati in una strada del bosco…

Cerchiamo dunque di proporre la metafora della strada come simbolo dell’esperienza che l’uomo vive e ricerca. Con momenti di salita o di discesa, di luce od oscurità, di tornanti o rettilinei, comunque la strada conduce verso nuove mete fisiche e psicologiche. Questa dinamica permette ai personaggi di crescere e ricercare soluzioni, risolvere enigmi interpretando tutti i vari indizi disseminati per la via, di rafforzare il proprio io, che sia su una buona come su una cattiva strada.

A cura dello staff della Biblioteca Fonte Mazzola di Peccioli

CONSIGLI DI LETTURA:

Perché proprio il giallo a Fonte Mazzola?

Tutto è iniziato nel 2016 con Parole Guardate, il nostro Festival del giallo. Un progetto di contaminazione tra teatro, letteratura e scrittura, per adulti e bambini.

La particolarità del progetto Parole Guardate è stata quella di incentrare le sue attività e gli eventi sulle opere di un unico scrittore: negli anni sono stati protagonisti grandi e prolifici autori come Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Marilù Oliva, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, penne che hanno riscosso molto successo e affetto da parte del pubblico.

La Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, con i suoi 400 metri quadri di ampiezza e una collocazione spettacolare sul limitare della campagna pecciolese, è stata inaugurata il 26 gennaio 2019. Qui puoi trovare una sezione dedicata al giallo italiano e straniero (americano, inglese, nord-europeo, francese…) e un patrimonio librario composto da ottomila volumi, la preziosa collezione del prof. Arnaldo Nesti, consistente in altri novemila volumi e la donazione del Prof. De Santi, composta da altri mille libri, rari e di pregio, monografici sul cinema.

Tutti gli spazi sono utilizzabili in assenza dell’operatore bibliotecario ogni giorno dalle h. 8 alle 24 (compresi la domenica e i giorni festivi), tramite un codice personale di accesso. L’iniziativa, unica sul territorio della Valdera, è il fiore all’occhiello della nostra Biblioteca e permette a numerosi studenti e utenti di frequentare in libertà, ma con assoluto rispetto, le sale a disposizione.

Qui troverai una Biblioteca dei Ragazzi con un’ampia varietà di letture dedicate in una luminosa sala, rivolta verso l’Anfiteatro Fonte Mazzola; lo Speaker’s corner, l’angolino del parlato, la nuovissima attività proposta agli utenti dai 6-14 anni in cui un nostro operatore esperto sarà a disposizione per conversare in lingua inglese. Per la fascia di età 8-12 è stato organizzato un circolo di piccoli lettori, dal titolo Dieci piccoli detective: incontri mensili dedicati alla lettura e dinamiche dei romanzi gialli.

Tante le attività della Biblioteca gli incontri del Circolo dei Lettori, il corso di scrittura dal titolo: Storia a tinte gialle, un rinnovamento del Progetto Parole Guardate che si è incentrato sul giallo storico, in dieci appuntamenti che si sono tenuti da novembre a febbraio. Sono stati pubblicati su Quinewsvaldera i racconti ideati dai partecipanti al corso di scrittura tenuto da Andrea Marchetti. Dei benefits sono dedicati ai nostri studenti e ai nuovi iscritti: ad esempio, chi è in possesso del codice di ingresso della Biblioteca ha potuto partecipare a Studiare senza stress, tre incontri dedicati al potenziamento della memoria e il miglioramento dei metodi di studio, tenuti dal docente Stefano Intini.

Per celebrare l’importanza della lettura come conoscenza e crescita personale, abbiamo avviato Librarsi, un’iniziativa condotta dalla psicologa e psicoterapeuta Rachele Bindi, legata alla Libroterapia, un metodo che parte dalla lettura, per promuovere il benessere psicologico e la crescita personale di ciascuno. Nell’ambito del maggio dei libri, la Biblioteca ha ospitato un laboratorio di lettura ad alta voce a cura di Vania Castelfranchi e Marco Zapparoli dal titolo Poesia in voce.

La scuola non è ancora iniziata, ma abbiamo già preparato un incontro con l’autore! Alessandro Pasquinucci ha parlato agli alunni della nostra scuola del genere “thriller” presentando loro il suo romanzo Alive (Pelledoca, 2022).


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