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Attualità lunedì 06 aprile 2015 ore 18:30

Valerio Conforti, un dipinto in venti secondi

Valerio Conforti, 34 anni
Valerio Conforti, 34 anni

Mentre realizzava una piccola tela in estemporanea ci ha raccontato la sua vita, dal rapporto con gli studenti al progetto musical-pittorico



CAPANNOLI — Insegna arte alle scuole medie (“la vecchia educazione artistica” dice) ma appena può si arma di tela, colori e pennelli e dipinge.

Valerio Conforti, 34 anni, vive in Valdera ormai da diversi anni, prima a Pontedera, poi a Peccioli e adesso a Capannoli: “Sono arrivato da Roma, dal caos della città. La Valdera è una boccata d'aria genuina mai incontrata nel mio passato. Questi luoghi sono capaci di equilibrare il mio irrequieto stato emotivo che inconsciamente presento anche nei miei quadri”.

Nato a Roma il 1 maggio del 1981 Valerio Conforti si è laureato all'Accademia di belle arti di Catania. Spazia dall'insegnamento alla pittura fino al cinema: “Sento l'esigenza di esprimermi non solo attraverso la tela ma anche attraverso immagini in movimento, film. Sono arrivato in Valdera nel 2008 perché avevo vinto un concorso per insegnare. Adesso sono alle scuole medie di Casciana Terme”.

Tante idee, tanti progetti per questo giovane professore che vuole coniugare l'insegnamento a una ricerca interiore: “Cerco di insegnare agli studenti a essere liberi nel disegno e nella pittura” dice mentre mostra un piccolo libro realizzato da alcuni ragazzi che hanno disegnato la canzone Volta la carta di Fabrizio De André.

E la musica riveste un ruolo importante dal 2011, ovvero da quando Valerio Conforti insieme al musicista Marco Rosati ha dato vita ad una forma di pittura musicale: “Ci influenziamo a vicenda – spiega il pittore – Marco suona e io dipingo, lui vede i miei dipinti che gli ispirano un certo tipo di musica io sento la sua musica che m'ispira immagini. E così via... il progetto si chiama Colonna sonora di un quadro”. Numerose serate in vari locali, tanti quadri fatti in estemporanea: “Ma non sono il solo modo di dipingere – dice mentre indica un altro quadro – ogni situazione ha la sua tecnica”.

E per l'incontro con Qui News Valdera Conforti sceglie una tela piccola, quadrata e si mette a dipingere un volto che poi si trasforma e diventa quasi irriconoscibile, qualcuno dei presenti alla performance suggerisce: “Ricorda un po' i lavori di Lucian Freud, il nipote di Sigmund...”.

Conforti per due ore è immerso nella pittura e non si accorge delle numerose foto che hanno poi composto il brevissimo documentario che trovate in fondo all'articolo.

René Pierotti
© Riproduzione riservata

Valerio Conforti, un quadro in venti secondi - 28 marzo 2015
Valerio Conforti e Marco Rosati: "Video 1 - Colonna sonora di un quadro" (2013)


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