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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità mercoledì 23 ottobre 2019 ore 17:30

Il Monte Pisano rinasce 'piano piano'

Si lavora in vari punti del versante vicarese per garantire soprattutto un efficiente sistema idrogeologico. Poi si passerà alla riforestazione



VICOPISANO — Gruppi di forestali provenienti da unità toscane sono al lavoro tutti i giorni in varie zone del monte Pisano nei comuni di Calci e Vico. Ma non bisogna illudersi troppo perché "per tornare completamente alla situazione pre 25 settembre del 2018, quando scoppiò l'inferno di fuoco e, nel caso di Vicopisano, anche pre 25 febbraio 2019 quando un altro incendio scoppiò in direzione opposta, ci vorranno almeno 15 anni. Per non dire una trentina...".

Così dice il dottor Francesco Drosera, funzionario tecnico forestale della Regione Toscana, ma con la conferma anche di tutti gli altri esperti che insieme al sindaco Matteo Ferrucci hanno accompagnato i giornalisti nei luoghi dei due incendi fino al confine con territorio calcesano. 

"Comunque sia - ha spiegato Droghera - siamo contenti che la vegetazione stia riprendendo molto bene con la nascite anche di nuove specie erbacee".

Attualmente, spiegano gli esperti dell'antincendio, si lavora soprattutto a ripristinare e migliorare il sistema idrogeologico in modo che le acque aiutino il suolo a restare umido e non asciugato e prosciugato. E sono stati già realizzati in vari punti della zona del Lombardona 1.700 metri di fossi e fossette, che indirizzano e indirizzeranno bene l'acqua pluviale soprattutto quando la stagione diventerà piovosa. 

In vari punti la vegetazione sarà anche cambiata, ad esempio introducendo più castagni che assicurano più garanzie anche contro il fuoco, mentre la riforestazione, sulla quale stanno studiando due università, sarà progressiva nel tempo.

Anche il sindaco Ferrucci segue e approva questo piano che gli esperti già hanno in parte programmato e che via via porterà ad ulteriori programmazioni. Mentre il prossimo 10 novembre saranno portati sul monte i bambini delle scuole vicaresi per un primo, e soprattutto dimostrativo, atto di riforestazione. 

"Ovviamente con nuove pianticelle che - dice il dottor Drosera, funzionario tecnico forestale della Regione - saranno comunque molto basse perché piantarle quando già sono cresciute parecchio sarebbe un grave errore".

Il sopralluogo è stato effettuato in Via della Verruca, in località Le Mandrie di Sopra. Presenti, oltre al responsabile AIB-Antincendio Boschivo della Regione Toscana per la Provincia di Pisa e il Monte, Francesco Drosera e al sindaco Matteo Ferrucci, il consigliere con deleghe al rischio idrogeologico e alla difesa del suolo, Guglielmo Grasso, il responsabile dell'ufficio ambiente e protezione civile e il responsabile servizi esterni del Comune di Vicopisano, Enrico Bernardini e Giuliano Casalini, con Bernardini direttore delle operazioni AIB, entrambi intervenuti anche negli ultimi due incendi.

"Per riservare ancora più attenzione al nostro Monte Pisano - ha ricordato il primo cittadino -, ferito ma sempre bellissimo e molto vissuto, ho voluto dare una delega specifica all'Assessora Fabiola Franchi, che sta portando avanti con grande impegno. Ritengo che la Comunità di Bosco, promossa dalla Regione Toscana, la prima del territorio regionale peraltro, composta da cittadini, enti, associazioni, quindi da una sinergia tra privato e pubblico, sia la risposta più efficace, lungimirante e giusta per assicurare la migliore 'gestione' del nostro Monte Pisano, che ci vede in rete con i Comuni vicini, sia sul versante pisano che su quello lucchese, negli anni a venire".



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