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Attualità Venerdì 09 Gennaio 2026 ore 16:25

Un abbonamento universale dei bus per gli studenti

La proposta del consigliere Antonelli contro la disparità dei costi nelle diverse tratte e le difficoltà organizzative di chi vive in aree periferiche



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — Non per tutti gli studenti è così facile e immediato raggiungere la scuola. A fare la differenza sono le distanze che separano la zona di residenza e l'istituto scolastico frequentato e soprattutto i mezzi per raggiungerlo. "Perché il diritto allo studio - ha spiegato Luca Antonelli, consigliere comunale di Castelnuovo di Valdi Cecina - passa anche dal luogo in cui si abita.Vivere nelle aree più interne significa spesso subire uno svantaggio strutturale ed economico. A cominciare dal trasporto pubblico locale".

Dati alla mano, secondo il consigliere i costi in alcune tratte sono insostenibili ed evidenziano disuguaglianze territoriali. "Un abbonamento annuale per uno studente residente a Firenze costa 278,70 euro. Nei restanti capoluoghi di provincia toscani la cifra scende a 221,20 euro. Per quelli delle aree interne, invece - ha specificato - la situazione diventa drammatica. Nella tratta Peccioli – Pontedera si spende 553 euro, da Peccioli a Volterra 661,30 euro e da Castelnuovo di Val di Cecina a Volterra 743,20 euro annui. Cifre che appaiono difficilmente conciliabili con l’idea di una scuola per tutti". 

Ed ecco la proposta: un abbonamento scolastico universale, valido per gli studenti toscani, indipendentemente dalla tratta percorsa o dal comune di residenza. "Avere un abbonamento unico valido su tutta la Regione – ha sottolineato – non è solo una questione di equità, ma consentirebbe anche una maggiore libertà di movimento per i ragazzi. Siparla molto di car sharing e di mobilità innovativa, quando potremmo valorizzare un serviziopubblico che già esiste".

Ma alle difficoltà economiche si aggiungono poi quelle organizzative. "Gli studenti che da Cecina frequentano le scuole di Pomarance - gli hanno fatto eco dal Comune vicino - sono costretti ad acquistare due abbonamenti distinti, uno ferroviario (Cecina–Saline) e uno sugomma (Saline–Pomarance)". Situazioni analoghe riguardano i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie che da Lustignano devono recarsi a Larderello o Pomarance. Inoltre, nelle aree interne, il trasporto pubblico spesso non consente la partecipazione alle attività pomeridiane, perché manca il servizio di rientro. "Fino a quando - ha concluso il consigliere - frequentare la scuola costerà tre volte di più a un ragazzo delle aree interne rispetto a uno che vive in città, non si potrà parlare di pari diritti".


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