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Attualità lunedì 01 agosto 2016 ore 11:30

Una mozione per il Masso delle Fanciulle

Il Masso delle Fanciulle (foto di Piero Frassi)

Il M5S chiede al Consiglio regionale di modificare la legge per impedire la realizzazione dei pozzi esplorativi. Il caso sarà discusso domani



FIRENZE — Il Movimento 5 Stelle porta in Regione il caso Masso delle Fanciulle. In mancanza della determinazione regionale dell’area come non idonea a ricerca o sfruttamento geotermico, la società Magma Energy ha ottenuto il permesso di realizzarvi due pozzi esplorativi da circa 2mila 200 metri, nonostante il parere negativo della Soprintendenza e la mobilitazione di cittadini e amministrazioni locali. A tutela del sito di interesse comunitario, posto nella Riserva del Berignone, arriva una mozione del Movimento 5 Stelle in discussione nel Consiglio Regionale del 2 e 3 agosto.

“Modifichiamo poche righe di legge e un’area unica di pregio naturalistico e turistico sarà salva. Basta la volontà politica di premere il pulsate giusto domani o dopodomani in Consiglio Regionale. Speriamo il Pd ascolti i cittadini” segnala Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S primo firmatario della mozione in discussione.

“Col nostro atto chiediamo un’integrazione nell’allegato A3 del Piano Ambientale ed Energetico Regionale. Nero su bianco l’area circostante Montecastelli Pisano con particolare riferimento all’area denominata Masso delle Fanciulle è non idonea né per la ricerca né per lo sfruttamento della risorsa geotermica. Pomarance è un comune con produzione geotermica tra le più alte al mondo, siamo coi cittadini e il sindaco nel definire che abbia già dato” prosegue il Cinque Stelle.

“Il futuro della Toscana passa da una migliore partizione del contributo d’energia rinnovabile, oggi per l’80 per centro proveniente da geotermia, e soprattutto da piccoli impianti distribuiti messi in rete” conclude il consigliere regionale M5S.



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