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Cronaca lunedì 08 luglio 2013 ore 12:40

Caccia, arrivano regole e calendario



Dalla Regione nuove prescrizioni sull'utilizzo delle munizioni a piombo, tutto il calendario Toscana - Caccia, in Toscana alla fine di settembre si torna a sparare, ma con nuove regole. La Regione ha emanato le nuove prescrizioni per la caccia nel periodo venatorio 2013 -2014, adeguandosi alle disposizioni imposte dalla Corte Costituzionale che ha limitato l'attività venatoria in termini di capi abbattuti e di tutela degli habitat e della biodiversità. Questo è il nuovo calendario venatorio sulla base delle specie.
Dal 15 settembre al 30 dicembre 2013 sarà possibile cacciare il coniglio selvatico, il merlo, la quaglia, la tortora e il fagiano. Nelle Aziende faunistico venatorie, nella aziende agrituristico-venatorie e in specifici distretti individuati all’interno degli ambiti territoriali di caccia, le Province possono autorizzare il prelievo del fagiano nel mese di gennaio 2014 in presenza di specifici piani. Dal 15 settembre al 30 novembre 2013 invece la caccia è consentita la caccia alla starna e alla pernice rossa. Dal 2 ottobre al 30 dicembre 2013 i cacciatori potranno sparare alle allodole. Dal 15 settembre all’8 dicembre 2013 è si apre anche la caccia alla lepre comune. E' consentita la caccia alla specie combattente dal 15 settembre al 31 ottobre 2013, mentre tra il 2 ottobre 2013 il 20 gennaio 2014 si potrà sparare alla specie beccaccia. Dal 2 ottobre 2013 al 30 gennaio 2014 è aperta la caccia alle seguenti specie: cesena e tordo, sassello. Dal 1 novembre 2013 al 30 gennaio 2014 i cacciatori potranno sparare alla specie moretta. Dal 15 settembre 2013 al 30 gennaio 2014 saranno cacciabili anche tordo bottaccio, alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione e volpe.
Per quanto riguarda il numero di capi abbattuti da ogni cacciatore, per ogni specie le prescrizioni della Regione sono le seguenti. Ogni cacciatore potrà abbattere 50 allodole, 25 codoni, 25 quaglie, 25 tortore e 25 pavoncella, 20 beccacce e 20 morette. Per combattente e pernice rossa il limite è fissato in 10 capi e per la starna in 5.
Tra le varie prescrizioni imposte dalla Regione per la tutela ambientale quest'anno va registrato anche il divieto di utilizzare munizioni contenenti pallini e palle di piombo nei laghi, stagni, paludi, acquitrini permanenti, lanche e lagune d’acqua dolce, salata e salmastra. Con queste prescrizioni e le altre la regione toscana ha recepito tutte le disposizioni di legge come ha speigato l'assessore regionale all'ambiente Gianni Salvadori: “Questa decisione, suggerita dall’Ispra, Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale, garantisce ulteriormente la salvaguardia degli ambienti naturali e la difesa della biodiversità”. Sulla delibera sono stati inoltre acquisiti anche ulteriori pareri. “La Regione Toscana – riferisce infatti Salvadori- ha deliberato dopo aver chiesto e ottenuto l’autorevole parere del Centro Interuniversitario Ricerca sulla Selvaggina e sui Miglioramenti Ambientali a fini Faunistici, che si è espresso favorevolmente, sottolineando che le argomentazioni riferite alle singole specie e relativi tempi di caccia, sono garanti del saggio prelievo e della conservazioni”.


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