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venerdì 23 agosto 2019

Lavoro giovedì 19 settembre 2013 ore 12:05

Cassa integrazione, a Pisa aumentano le domande del 45,5%



Continuano a crescere in tutta la Toscana le richieste di cassa integrazione. L’edilizia il settore più colpito Provincia di Pisa – Se a livello nazionale risuonano voci di un’ormai prossima ripresa dell’economia italiana, dello stesso avviso non sembra essere la Cgil Toscana che registra in tutta la regione, ma nella provincia di Pisa in particolare, un aumento delle richieste di cassa integrazione. A Pisa in agosto c’è stata un’impennata di oltre il 45,5%. A Siena, Lucca e Grosseto si sono registrati aumenti di poco al di sopra del 24%. Tra i settori dove le richieste di cassaintegrazione sono più pesanti vi è l’edilizia con un più 35,83% che, nei primi otto mesi dell’anno, appare ancora il settore più in difficoltà. Va male anche il commercio con un più 10,10% e il settore trasporti, comunicazioni e servizi oltrepassa il 22%. Dati ancora più allarmanti se si considera che da essi è esclusa la cassa in deroga sospesa che farebbe lievitare le percentuali. Daniele Quiriconi della segreteria regionale della Cgil con delega al mercato del lavoro, commenta i dati dicendo: “Sia pure in presenza di un rallentamento della crescita rispetto a inizio anno, la cassaintegrazione stabilirà quest’anno in Toscana il record di sempre come numero di ore richieste. I mesi autunnali saranno decisivi per misurare il carattere della eventuale ripresa sulla quale, dal nostro osservatorio, rimaniamo assai scettici. Soprattutto riteniamo che un eventuale aumento del Pil di qualche decimale, sia assolutamente ininfluente rispetto all’occupazione, ragione per la quale è indispensabile attrezzarsi a gestire una lunga fase con alti livelli di disoccupazione attraverso riforme strutturali degli ammortizzatori che garantiscano coperture universali e intervenire su quegli elementi, come la riduzione della tassazione sulle buste paga, in grado di dare una frustata ai consumi e rilanciare tutta l’economia”.


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