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Attualità martedì 15 luglio 2014 ore 18:17

Entro il 2015 tutta la città farà il porta a porta

Via i cassoni dei rifiuti filo strada per fermare chi dagli altri comuni viene a Pontedera a gettare l'immondizia indifferenziata



PONTEDERA — Nuova amministrazione e nuovi progetti, anche in materia di rifiuti per Pontedera per fermare la continua migrazione dei rifiuti dai comuni della Valdera che sono in regime di porta a porta Pontedera punta ad estendere il sistema della differenziazione domestica su tutto il territorio comunale ad eccezione dei Villaggi, dove invece rimarrà in funzione il sistema Igenio.

“Entro la fine del 2014 – spiega Paolo Marconcini il presidente di Geofor, l'azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti - inizieremo l'estensione del porta a porta come ci ha chiesto l'amministrazione Millozzi. Il primo passo sarà entro la fine del 2014 avviare il porta a porta al quartiere della Bellaria e Galimberti. Questo sarà lo start up dell'estensione della nuovo metodo di raccolta dei rifiuti per la città della Piaggio. Poi entro il 2015 il porta a porta verrà esteso anche agli altri quartieri e frazioni. La Rotta, fuori del Ponte, Pietroconti, Montecastello e Treggiaia, utilizzeranno i bidoncini domestici entro la fine del 2015”. Insomma nel giro un anno e mezzo ad eccezione dei villaggi, e del tessuto urbano compreso tra la stazione e via Roma, tuta Pontedera arriverà la differenziazione domestica dei rifiuti.
Marconcini poi pensa già anche ad estendere la mono raccolta del vetro anche alla città della Piaggio, un sistema che permette una raccolta molto efficiente di vetro di qualità da riavviare al riciclo sperimentato in vari centri della Valdera. 

“L'amministrazione comunale – continua Marconcini - ci aveva chiesto di completare questa estensione anche in tempi più rapidi, ma per noi non è tecnicamente possibile fare prima, perché il porta a porta deve essere pianificato studiato e inoltre comporta anche l'aumento dei posti di lavoro e dei dipendenti per le cooperative incaricare di fare il servizio. Poi c'è la fase della sperimentazione e della formazione dei cittadini, quindi è bene diluire il passaggio nel tempo”.

Il passaggio però – conclude Marconcini - per Pontedera è diventato indispensabile perché è necessario togliere i bidoncini della raccolta indifferenziata filo strada, per ferma il pendolarismo dei rifiuti. Molti dei comuni che confinano con Pontedera al momento sono in regime di porta a porta e questo comporta che tanti cittadini che per lavoro o altri motivi gravitano su Pontedera vengano qui a portare i propri rifiuti gettandoli nell'indifferenziato. Questo è un problema se si tiene conto che l'obiettivo è arrivare almeno al 65% di raccolta differenziata. Quindi per Pontedera è indispensabile cambiare sistema e togliere i bidoni filo strada”.

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