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martedì 15 ottobre 2019

Politica martedì 09 settembre 2014 ore 18:00

Bilancio comunale, una mano a chi è in difficoltà

"Nessun taglio ai servizi sociali e alla scuola", dice il sindaco Arianna Cecchini. Che aggiunge: "E sulla Tasi, pagherà di più chi ha di più”.



CAPANNOLI — “Abbiamo deciso – dice il sindaco Arianna Cecchini – di approvare il bilancio entro il 10 settembre per permettere ai cittadini di pagare la Tasi in due rate, il 16 ottobre e il 16 dicembre. La Tari invece

sarà pagata, sempre in due rate, a dicembre e ad anno nuovo. Ma l’amministrazione ha preso anche un altro impegno: garantirà aiuti alle famiglie che hanno un portatore di handicap e alle famiglie numerose, con tre o più figli, tramite agevolazioni sulla Tasi”.

Questo è il contesto entro il quale Capannoli ha approvato il bilancio di previsione, garantendo “comunque

i servizi rivolti alla persona, agli studenti e agli anziani, non dimenticando gli aiuti alle persone in difficoltà. La spesa per i servizi sociali, seppur nelle difficoltà, sarà superiore rispetto allo scorso anno; mantenuti invece gli stessi stanziamenti sui servizi scolastici. E mi sento di dire con orgoglio che non abbiamo tagliato verso le fasce più deboli della popolazione”, sottolinea ancora Cecchini.

Sulla Iuc, la nuova imposta in vigore da quest’anno, Capannoli ha fatto “scelte importanti. La Tasi graverà esclusivamente sulla prima casa. Le aliquote saranno progressive, da un minimo di 2,3 per mille per le rendite fino a 500 euro a un massimo di 3,3 per mille le abitazioni con rendita superiore a 2mila euro, con una detrazione fissa di 50 euro”.

Da tutto questo ne deriva che i proprietari di abitazioni con rendite minime, grazie alla detrazione, non pagheranno il tributo.

“Diversa – aggiunge il sindaco – la situazione per chi ha un’abitazione con una rendita alta: con rendita superiore a mille euro si pagherà il 3 per mille, su rendita superiori a 2mila euro si pagherà il 3,3 per mille, il massimo. Stessa sorte per i proprietari di prima casa di categoria A/1, A/8 e A/9 (ville, palazzi storici),

sulle quali per legge grava l’Imu: su queste abitazioni abbiamo deciso di portare al massimo l’aliquota IMU, dal 4 per mille dello scorso anno al 6 per mille. Perché la nostra filosofia è: chi ha di più paga di più. Che è poi la medesima filosofia su cui si basa anche la Tari, nuova tassa sui rifiuti basata sulla capacità di produrre rifiuti, oltre che sulla superficie assoggettata al conteggio: chi inquina paga”.



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