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Cultura lunedì 02 marzo 2015 ore 17:55

Bleak, il disco dei Klam tra i migliori nel mondo

Critiche eccellenti per il nuovo lavoro dei quattro musicisti: "Il disco è grigio, distante, reale. Ma è così che percepiamo i luoghi in cui viviamo"



PONTEDERA — Scordatevi i talent show, i sorrisi di plastica e cercate di immaginare l'opposto, però con tanta ironia e sarcasmo. A volte amaro sarcasmo. Nessun desiderio di apparire, di piacere, di cercare il consenso. Definiscono il loro ultimo disco Bleak: “Grigio, distante, reale”.

Nati nel 2012, loro sono i Klam, ovvero Tommaso Salvini, Luca Musetti, Alberto Rindi, Valerio Stivè. Vengono dalle province di Pisa e Livorno.

Il loro sogno non è arrivare a Sanremo ma ricercare la loro musica “senza sensazionalismi”. Eppure nonostante, o forse proprio per, la mancanza di appeal Bleak ha iniziato un viaggio nei sotterranei della musica, passando di amico in amico, fino a qualche critico che ha trovato Bleak interessante, nuovo, vero.

Il disco Bleak per qualcuno è tra i dieci migliori usciti nel 2014 in Italia, mentre un altro sito lo colloca tra i trenta migliori lavori nel mondo dell'anno appena concluso.

Qui News ha intervistato i quattro musicisti dei Klam (“Ci chiamiamo così perché Klamm con due emme era già stato preso da un gruppo Black Metal austriaco o tedesco”).

Abbiamo letto le recensioni di esperti del settore. Anche voi stessi definite la vostra musica grigia, e reale. Ci spiegate meglio?

“Abbiamo usato questi termini per definire Bleak, il nostro ultimo disco: è un riferimento alle suggestioni che ci suscita il riascoltarlo e soprattutto il suonarlo. Ad ogni modo, è anche la descrizione di come percepiamo i posti dove viviamo”

Cos'è che cercate di trasmettere? Perché fate musica?
“Siamo in quattro ed ognuno ha un po’ la sua di motivazione che lo spinge a fare musica. Forse l’unica che ci accomuna, per quanto possa suonare banale, è che ci piace creare qualcosa che in qualche modo parli di noi”

Come nascono i testi? Chi li scrive? L'ispirazione viene sono solo da luoghi astratti e mentali o anche fisici?
“Nascono dal fatto che non è un bel vivere e, quando lo è, dura circa due minuti se va bene. Li scrive la stessa persona che li canta (Tommaso Salvini, ndr). Trae ispirazione dalla correlazione forzata tra innamoramento e malattia mentale o venerea, dai film di genere, dalla disumanizzazione, da Kafka, dall’anaffettività, dalle zone industriali”

Domanda da ignoranti, perché di solito durante i concerti non si capisce e non si sente il cantante? e si sente solo la musica?

“Il cantante si sente, solo che è uno strumento aggiunto all’insieme. Crediamo che la musica stia andando in una direzione ben precisa e cioè quella dove è il suono d’insieme che arriva all’ascoltatore, riteniamo che sia finita l’epoca dove uno strumento ha un’importanza focale rispetto agli altri”

Berlino potrebbe essere un buon posto dove vivere e suonare per voi? Oppure dove?
“Stiamo bene dove stiamo nel senso che, dove stiamo, ci sentiamo fuori posto e spaesati. Non c’è cosa peggiore che sentirsi appagati”

Perché nelle foto apparite sempre sfuocati?
“Per far lavorare d’immaginazione chi guarda, esattamente come musicalmente ci piace far lavorare d’immaginazione chi ascolta”

Che cosa vi spinge a fare musica ? E come cambia il vostro stato mentale prima e dopo le prove e un concerto?
“Ci spinge il bisogno di raccontare quello che vediamo, viviamo, sopportiamo e non superiamo perché la musica è un mezzo d’espressione (o almeno così l'abbiamo sempre vissuta). Prima di un concerto, in genere, siamo tranquilli, dopo un concerto, in genere, siamo piuttosto spaesati ed apatici”

Pubblicate sempre e solo audiocassette?
“No, su cassetta abbiamo pubblicato solo il nostro primo Ep. Era un attestato d’amore nei confronti di certa sottocultura anni ’90. In seguito, non essendo a conti fatti degli antagonisti, abbiamo pubblicato una demo in file audio ed un cd che si chiama Bleak su white birch records. Questa è la nostra pagina bandcamp per ascoltare tutte le nostre uscite http://klam.bandcamp.com/ e questo il link alla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/klamtheband?fref=ts

Quante volte provate al mese? E dove?
“Proviamo quattro volte al mese, una a settimana, per circa tre ore a prova. La nostra principale fonte creativa è il venirci a noia l’un l’altro. La nostra sala prove è all’inizio della zona industriale di Santa Croce e cioè alla fine del buon senso e del buon gusto”

Quali sono i vostri obiettivi? Se li avete...
“Stiamo lavorando alla scrittura e registrazione del nuovo materiale. Quindi l'obiettivo è il nuovo disco, non sappiamo però ancora come e quando uscirà, ma ci vogliamo lavorare con calma a ogni vario aspetto, musicale, grafico, eccetera... Prossimamente suoneremo nel centrosud Italia”

Soddisfazioni che vi siete tolti in questo percorso musicale?
“Soddisfazione è un termine che non è nel nostro vocabolario, non sapremmo cosa risponderti”

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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