Attualità Mercoledì 25 Marzo 2026 ore 18:50
Il podcast del vento per ricordare l'eccidio

Una puntata speciale del podcast di Marco Vanni con gli studenti dell'agrario del "Fermi" a Piavola: qui, nel Luglio 1944, furono uccise 18 persone
BUTI — Una giornata intensa di memoria, consapevolezza e impegno civile quella vissuta a Piavola dagli studenti dell'Itcg "Fermi", protagonisti del podcast "Dillo al Vento", ideato e condotto da Marco Vanni, che ha realizzato una puntata speciale direttamente sul luogo dell’eccidio del 23 Luglio 1944.
L’iniziativa nasce da un percorso educativo avviato in classe, grazie alla lettura del libro Ci sono morti e tutti giovani, scritto da Daniela Bernardini e Luigi Puccini, che racconta la tragica strage avvenuta nei boschi sopra Buti, dove 18 uomini innocenti furono uccisi durante la Seconda guerra mondiale. Da questa lettura è nato il desiderio di portare la memoria fuori dalle pagine e dentro i luoghi, trasformando la storia in esperienza vissuta.
Così i ragazzi della classe 5AA indirizzo agraria, accompagnati dai professori Carlo Alberto Tamberi, Virginia Falaschi, Valentina Nappini, Selene Mancuso e Fabio De Martino, insieme al dirigente scolastico Luigi Vittipaldi, all’autrice del libro Bernardini, alla testimone Rosetta Pratali, alla sindaca Arianna Buti e a Donatello Andreini e Massimiliano Turini del Gruppo Volontari Antincendio, hanno camminato nel bosco fino al luogo dell’eccidio, trasformando il percorso fisico in un viaggio nella memoria.
A rendere ancora più intensa l’esperienza è stato poi il contatto diretto con la natura. Un elemento profondamente legato all’identità di "Dillo al Vento", che da sempre intreccia racconto, ambiente e interiorità, in uno spirito che richiama anche il messaggio di San Francesco: quello di una relazione autentica e rispettosa con ogni forma di vita.
"L’obiettivo non è stato solo ricordare, ma trasmettere ai giovani un messaggio chiaro: la pace non è un’idea astratta, ma una scelta quotidiana. In un luogo segnato dalla tragedia, la giornata si è conclusa con una riflessione condivisa che guarda al futuro: affidare al vento non il rancore, ma una parola semplice e necessaria: pace. Un sentito ringraziamento - ha concluso Vanni - per il prezioso lavoro di ripresa e documentazione ai videomaker Massimo Paoli e Stefano Billeri, il cui contributo ha permesso di trasformare questa esperienza in racconto visivo".
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