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sabato 16 novembre 2019

Lavoro domenica 25 settembre 2016 ore 16:43

Pochi operai, i Cobas scrivono al sindaco

Il municipio di Buti

Hanno denunciato la situazione: "Il Comune è piccolo ma il territorio è grande, non possiamo garantire tutti i servizi. Vogliamo un incontro pubblico"



BUTI — Una lettera aperta al sindaco di Buti Alessio Lari da parte dei delegati rsu indipendenti eletti nella lista dei Cobas.

"Il territorio di Buti - hanno esordito - per quanto il Comune sia di piccole dimensioni è piuttosto grande, ha bisogno di manutenzione e di operai. In poche unità non è possibile garantire tutti quei servizi necessari e richiesti alla cittadinanza". 

Per i Cobas su pochi lavoratori ricadono grosse responsabilità: "Su poche unità gravano innumerevoli impegni, il discorso va esteso a tutti gli altri settori comunali, la mancanza di organici è causa della carenza dei servizi, dell'aumento dei carichi di lavoro ormai insostenibili, di continue richieste di mansioni aggiuntive a cui in pochi non possiamo fare fronte".

Per i Cobas quella di Buti è "una situazione diffusa nei piccoli comuni che hanno bisogno di nuove assunzioni e di investimenti in mezzi e attrezzature". 

Gli esponenti del sindacato hanno aperto una parentesi "sull'acquisto di alcuni mezzi che non sempre rispondono alle esigenze reali ma solo alla ricerca di risparmio".
Per quanto riguarda nuove assunzioni i Cobas hanno aggiunto: "Il decreto enti locali approvato in estate prevede nuove possibilità assunzionali rivedendo parzialmente i limiti che autorizzavano una sola assunzione ogni quattro pensionamenti. Non è facile capire quali siano le reali capacità assunzionali per i piccoli enti locali, quelli sotto diecimila abitanti come nel caso di Buti".

Il sindacato ha richiesto un incontro pubblico: "Di questo vorremmo parlare pubblicamente non solo nei rari incontri sindacali ma in un'assemblea pubblica con la cittadinanza, i consiglieri di maggioranza e minoranza. Vogliamo capire come l'amministrazione comunale intenda gestire gli uffici e i servizi comunali, se hanno in mente alternative, e di quale tipo, alla gestione diretta da noi ritenuta la più valida".

In conclusione gli esponenti dei lavoratori hanno fatto degli esempi: "Nel comune di Buti avevamo un nido a gestione diretta che da anni è stato dato all'esterno, abbiamo due materne, settori per i quali la possibilità di assumere personale è stata rinnovata dal decreto enti locali di mezza estate. Anche in questo caso assunzioni sarebbero auspicabili come andare a sostituire almeno in parte personale\trasferito andato in pensione mantenendo gli stessi carichi di lavoro ai colleghi rimasti".



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