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martedì 10 dicembre 2019

Attualità martedì 12 novembre 2019 ore 17:51

Una Messa per l’amico dei poveri

Lodovico Coccapani
Lodovico Coccapani

Lodovico Caccapani nacque e morì a Calcinaia donando la casa ora diventata un asilo. Era il grande l'amico dei carcerati. Adesso è venerabile



CALCINAIA — Con una Santa Messa nella chiesa di San Michele ad Oratoio, giovedì prossimo alle 18, verrà ricordato l’anniversario della morte di Lodovico Coccapani, terziario Francescano e presidente delle conferenze pisane della Società di San Vincenzo de’ Paoli dal 1914 al 1931.

Nato a Calcinaia il 23 giugno 1849, sesto dei sette figli, Lodovico perse prestissimo entrambi i genitori e tre fratelli in tenera età; crebbe assieme alle sorelle Teresina, Rosina e al fratello don Lionello che fu canonico della Primaziale Pisana.

Diplomatosi a Pisa, esercitò per breve tempo la professione di insegnante elementare ma dismessi gli abiti del maestro e dopo aver lavorato per quattro anni come esattore della Camera di Commercio, decise di lasciare la professione dedicandosi da semplice laico all’assistenza del prossimo ed alla catechesi dei fanciulli.

Non mancò di essere presente anche fra i carcerati, un’attività che di frequente svolgeva era infatti la visita ai detenuti del carcere di Pisa essendo all'epoca fra i pochi civili autorizzati ad entrare nelle carceri in quanto componente della “commissione visitatrice ” del penitenziario di Pisa situato, in quei tempi nell’ex monastero di San Matteo. 

Aiutò i detenuti come tramite con le loro famiglie occupandosi non solo di dare un aiuto nell’ immediato ma anche di aiutare coloro che avevano scontato la pena a reintegrarsi nella società. A nome della San Vincenzo (era entrato a farne parte nel 1894) e coadiuvato dai suoi confratelli, innumerevoli volte Coccapani si trovò a contatto con le necessità degli ultimi cercando di provvedere in ogni modo ad aiutare coloro che non avevano nulla. Dopo vent'anni di militanza vincenziana, il venerabile venne eletto all'unanimità presidente del Consiglio Particolare di Pisa, incarico delicato che egli assunse con umiltà e allo stesso tempo riluttanza per timore di non esserne all'altezza.

Durante il proprio quindicennio di presidenza, Lodovico contribuì a far crescere in maniera notevole la San Vincenzo dando vita a molte e nuove conferenze attive ancora oggi. La sua esperienza quotidiana, il suo unico sforzo, talora doloroso ma tenace, divennero i poveri, il suo vero amore cristiano, in piena osservanza e applicazione del comandamento evangelico furono "Amare Dio e i fratelli come se stesso"

Preghiera e visita agli ammalati divennero per lui i due momenti della suo quotidianità, non risparmiando fatiche. La sua casa in via Santa Elisabetta, oggi via Berlinghieri, vicina alla chiesa di San Francesco era ben nota a tutti i bisognosi della città che in lui sempre seppero trovare conforto ed aiuto. Nel autunno 1931, Lodovico ormai ammalato desiderò trascorrere i suoi ultimi giorni a Calcinaia, il paese delle sue radici dove morì il 14 novembre, pianto dai suoi compaesani, nella casa paterna da lui donata alla diocesi e nella quale fece sorgere nel 1925, un asilo infantile attivo ancora oggi.

L’iter della causa di beatificazione del venerabile iniziato nel lontano 1949 ha conosciuto in quest'anno importanti novità. Dopo una ricerca storica durata quasi dieci anni ed esaminata con parere favorevole dalla Congregazione della Cause dei Santi, il 7 novembre 2018 papa Francesco, riconoscendo le virtù eroiche di Lodovico Coccapani gli attribuì il titolo di venerabile. Un passo importante verso la futura beatificazione del “Cavaliere di Dio e dei poveri”, esempio di cristiano impegnato nella società che risulta essere quanto mai attuale anche nei nostri tempi in cui purtroppo le povertà materiali e spirituali si fanno sempre più forti.



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