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sabato 14 dicembre 2019

Attualità sabato 07 ottobre 2017 ore 13:26

Variante urbanistica, focus su rischio allagamenti

Il fiume Era a Capannoli

Tre zone individuate per realizzare vasche di regimazione. Attenzione anche al rischio sismico che interessa maggiormente Santo Pietro Belvedere



CAPANNOLI — È stata approvata la variante quinquennale al regolamento urbanistico nella seduta del consiglio comunale tenutasi la scorsa settimana.

L'attenzione dell'amministrazione capannolese si è focalizzata su due temi molto importanti e attuali: la salvaguardia del rischio idrogeologico e la prevenzione del rischio sismico.

"Particolare attenzione - hanno spiegato dal Comune - è stata infatti rivolta ad un approfondito studio idraulico finalizzato ad individuare soluzioni sostenibili per salvaguardare il rischio idrogeologico che riguarda in particolare il paese di Capannoli e prevenire allagamenti e smottamenti in occasione delle copiose e improvvise piogge oramai sempre più frequenti".

Nello specifico "sono state individuate tre zone a monte della via Volterrana per la realizzazione di vasche di regimazione tese a trattenere le acque meteoriche per alcune ore ed a rilasciarle gradualmente nelle ore successive, in modo da non aggravare la condotta fognaria"

Altro tema a cuore dell'amministrazione comunale è stato quello della prevenzione del rischio sismico. Il Comune, in questa occasione, si è dotato del Mops, Microzonizzazione Omogeneea della Pericolosità Sismica "una carta della pericolosità sismica che pochi Comuni del nostro territorio hanno redatto e su cui il Comune di Capannoli ha deciso di investire pur non essendo obbligatoria".

Il rischio sismico "interessa principalmente la frazione di Santo Pietro Belvedere, che ha alcune zone critiche, interessate da una maggiore fragilità territoriale". 

Nella variante urbanistica approvata "è previsto un saldo positivo in termini di riduzione di consumo di suolo: rispetto alla destinazione residenziale sono state ridotte alcune lottizzazioni sia nel capoluogo che nella frazione, compensate in parte da aree di completamento, al fine di favorire l'avvio dell’edificabilità, in un momento in cui il settore dell'edilizia fatica ma in un territorio, quello capannolese, in cui il mercato immobiliare è tornato ad essere vivace".

"Ultima - hanno aggiunto dal Comune - non certo per importanza, l'attenzione rivolta al Paba, Piano Abbattimento Barriere Architettoniche. Se finora il Paba era più una serie di linee di indirizzo che altro, con il nuovo regolamento urbanistico sarà un vero e proprio piano operativo che contempla sia l'accessibilità agli edifici pubblici sia la vivibilità delle aree urbane.

"Abbiamo scelto di dedicarci ad alcuni temi sensibili per il nostro territorio, in linea con il programma di mandato che stiamo portando avanti e che mette tra le priorità la salvaguardia dell'ambiente e del territorio - ha commentato la sindaca Arianna Cecchini - L'attenzione per esempio rispetto a soluzioni atte a salvaguardare il rischio idrogeologico è in linea con i molti interventi, già realizzati ed in corso, di potenziamento della rete fognaria. Anche la volontà di potenziare il Paba è in linea con i finanziamenti ottenuti sul bando regionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche".



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