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Attualità Venerdì 11 Settembre 2026 ore 08:30
Cento anni della pasta “gialla”, un secolo dell'azienda Martelli

Festa per l'attività artigianale di Lari, con l’inaugurazione della Galleria storica. Dino Martelli, "qualità e tradizione sono la nostra forza"
CASCIANA TERME-LARI — "Abbiamo puntato sulla qualità e sulla tradizione”. Dino Martelli, che, con il fratello Mario gestisce il noto pastificio di Lari, aperto dal padre e dallo zio Guido e Gastone Martelli nel 1926, sintetizza in questo binomio l’avventura centenaria dell’attività artigianale di famiglia, oggi portata avanti dalla terza generazione.
"Quello che noi produciamo in un anno – ha spiegato Martelli - una grande industria lo fa in poche ore. La nostra è una produzione di nicchia che non si trova nella grande distribuzione ma nelle piccole botteghe e nelle gastronomie, in Italia e all’estero, dove esportiamo in oltre 40 Paesi".
Un segreto quello della pasta dall’iconico pacchetto giallo che si fonda sulla materia prima, il grano duro proveniente da Santa Luce e su una lavorazione lenta e attenta ai dettagli che l’hanno portata a diventare un’eccellenza del territorio nel mondo. E il traguardo del secolo di vita e di bontà merita di essere festeggiato, e a più riprese.
Un segreto quello della pasta dall’iconico pacchetto giallo che si fonda sulla materia prima, il grano duro proveniente da Santa Luce e su una lavorazione lenta e attenta ai dettagli che l’hanno portata a diventare un’eccellenza del territorio nel mondo. E il traguardo del secolo di vita e di bontà merita di essere festeggiato, e a più riprese.
Per commemorare questo orgoglio locale, mesi fa è stato inaugurato un pannello commemorativo ma il prossimo appuntamento è per domani, sabato 12 Settembre a partire dalle 17,30 in via dei Pastifici a Lari per l’inaugurazione della Galleria storica: un modo per ripercorrere il viaggio del pastificio e della famiglia Martelli. Ricordi, aneddoti e testimonianze ma anche assaggi di pasta Martelli e un brindisi da condividere. Con un unico obbligo, presentarsi con qualcosa di giallo.
"Non è stato facile arrivare a cento - ha detto Dino Martelli - abbiamo superato periodi difficili. Basti pensare che negli anni Cinquanta in Italia si contavano 2.200 pastifici, mentre il censimento dell’anno passato ne registrava 140. La provincia di Pisa è sempre stata una zona importante del settore. Solo a Pontedera nell’Ottocento ce ne erano un centinaio. Tanto che in città c’è una targa dedicata al famoso pastaio Paoletti. Fu lui a insegnare a mia madre a stendere gli spaghetti. E poi c’è il Caponi”.
L’azienda Martelli è diventata insomma un valore aggiunto della gastronomia mondiale e una realtà economica importante per il Comune di Casciana Terme Lari ma sono le scelte che hanno fatto la differenza. Da quelle di produzione a quelle di marketing. “La svolta è stata negli anni Sessanta – ha aggiunto – quando, durante un periodo di criticità a mio fratello venne un’idea brillante: vendere direttamente alle famiglie. Fu un’intuizione determinante che ci traghettò al passaggio successivo, l’invenzione degli spaghetti di campagna, con il famoso pacco giallo. Ora le cose vanno bene: abbiamo avuto la fortuna di avere una famiglia solida alle spalle e la volontà di non uscire da Lari”.
Un percorso di passione, impegno e successo che verrà festeggiato con la comunità e la presenza delle autorità, dal sindaco di Casciana Terme Lari al presidente della Regione al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a cui i fratelli Martelli avevano scritto anche una lettera per condividere una riflessione sul patrimonio “più prezioso ma anche meno celebrato: i Prodotti agroalimentari tradizionali".
Paola Silvi
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