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Attualità venerdì 29 maggio 2020 ore 13:00

Fase 2 Covid, la RSA di Lari riparte

Personale e volontari della RSA Belvedere e della Misericordia che hanno dato il meglio di sé durante la pandemia ora ripartono per un'altra emergenza



CASCIANA TERME LARI — E’ tempo di consuntivi, perché ora si riparte, o meglio, si tenta di ripartire al meglio nella fase 2.

Il Covid è stato devastante, lo sappiamo tutti, e chi ce l’ha fatta a rimanere immune, specialmente in certe zone o svolgendo certe attività, si sente un miracolato.

E subito viene da pensare alle RSA per anziani, bersaglio ad alto grado per l’infezione, perché gli ospiti, oltre ad essere soggetti deboli e vulnerabili, non potevano essere isolati dal personale che lavora a vario titolo nella struttura, e che deve entrare ed uscire quotidianamente da quegli ambienti.

A Lari, in via Belvedere è ubicata la Casa Di Riposo. Lì sono ricoverate persone anziane autosufficienti e non, tante delle quali affette da patologie anche gravi.

Una situazione appetibile per il virus che se avesse infettato qualcuno avrebbe fatto una strage.

Nessun contagio invece ha aggredito né gli ospiti e neanche il personale, e tutto sembra davvero andato per il meglio.

Il Presidente Giovanni Bacci e la direttrice Miriana Rodio, hanno preso in tempo il toro per le corna, e ancor prima del decreto governativo del 9 marzo, hanno chiuso i battenti alle visite.

Sicuramente questo ha aiutato il caso, anche se nessuno dei due vuole sentir parlare di bravura o di capacità, ma solo di fortuna.

Fatto è che nessun contagiato risulta nella Casa Belvedere, innegabile ottimo risultato.

Il consiglio di Amministrazione, per ringraziare il personale, ha deliberato la concessione di un premio una tantum accompagnandolo con una lettera di ringraziamento del Presidente che dice testualmente “questa iniziativa intende premiare, oltre al lavoro effettivamente svolto, il senso di responsabilità da ciascuno dimostrato, grazie al quale si è riusciti a tutelare, in momenti così delicati, la salute, la sicurezza e la serenità dei nostri ospiti”.

Insieme ce la faremo ad andare avanti – dice la lettera di risposta delle dipendenti consapevoli della fiducia del Presidente e del CdA e continueremo a fare tutto quello che ci è possibile per assicurare ai nostri ospiti una vita sana e serena”.

Si, loro per il momento ce l’hanno fatta a non avere contagi, che con l’effetto domino avrebbero provocato un disastro, basti pensare alle famiglie dei dipendenti.

Ma non solo coloro che ricevono una paga hanno fatto tanto in questo periodo buio.

I volontari della Misericordia di Lari, ad esempio, che sono stati sempre impegnati nell’aiutare chi aveva più bisogno, e mettendo anche spesso in pericolo la propria stessa vita.

Hanno trasportato persone ammalate in ospedale, anche contagiate dal covid, hanno consegnato medicinali e mascherine a casa alle persone sole, magari disorientate e impaurite, hanno svolto centomila mansioni in aiuto a chi di aiuto ne aveva davvero bisogno.

E anche a loro va la stima della Priora Franca Mencacci che a nome della Onlus, ha voluto ringraziare tutti quanti per l’impegno e la dedizione dimostrata.

Nella nota però non si parla solo del passato, ma anche del futuro, con uno invito a prepararsi ad un’altra emergenza, quella economica. Infatti si legge:

“Ma la strada è ancora lunga e finita l’emergenza sanitaria ci sarà un’emergenza economica e la nostra missione sarà ancora quella di stare vicino a chi ha più bisogno. Con lo spirito che ci contraddistingue, vogliamo fare in modo che a nessuno manchino i generi alimentari e di prima necessità, almeno nel periodo immediato dell’emergenza.

Agli aiuti della C.E. aggiungeremo alimenti e beni acquistati dalla Misericordia perché tutti abbiano almeno il minimo vitale”.

La lettera chiude poi con un messaggio che è sicuramente nel cuore di tutti.

In questo momento storico, in cui ci si guarda alle spalle e ci si rende conto di cosa significa avere paura e nello stesso tempo siamo felici per essere scampati a questa tragedia, non si può che apprezzare fino in fondo all’anima questa frase:

“La speranza di tempi migliori, in ogni caso, non ci deve mai abbandonare”.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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