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Attualità venerdì 31 gennaio 2020 ore 07:00

Le Aquile Randagie, questi sconosciuti

Una serata con foto e documenti storici e un film per conoscere le Aquile Randagie che per primi disobbedirono alle leggi fasciste



CASCIANA TERME LARI — Mercoledì scorso la saletta parrocchiale adiacente alla Chiesa di Santa Maria Assunta a Casciana Terme, era stracolma di persone.

Scout, si, ma anche cittadini e rappresentanti della comunità, si sono riuniti per ascoltare Emanuele Locatelli di Cinisello Balsamo, capo del gruppo Agesci per otto anni, che dal 2002 presta servizio presso le basi scout in Val Codera in collaborazione con la Fondazione Baden.

Emanuele Locatelli ha parlato per circa due ore senza annoiare nessuno, proiettando foto e piccoli filmati storici, per raccontare la storia delle “Aquile Randagie”, una ventina di splendidi scout, ragazzi sconosciuti, che sono stati i primi ad avere il coraggio di ribellarsi alle leggi fasciste.

Con la legge numero 5 del 9 gennaio 1927 una delle cosiddette leggi fascistissime, era stato infatti decretato lo scioglimento dei reparti scout nei centri inferiori a 20.000 abitanti, e l'obbligo di inserire l'acronimo ONB (Opera Nazionale Balilla) nelle insegne dei rimanenti.

Tutto questo nel termine perentorio di un mese.

Lo stesso Papa Pio XI fu costretto a dichiarare sciolta l'Associazione Scoutistica Cattolica Italiana (ASCI) il 24 gennaio dello stesso anno, e il 9 aprile 1928, tutto lo scautismo fu dichiarato soppresso dal Consiglio dei ministri.

Lo scoutismo era considerato nemico dal regime, fino al punto di decretarne lo scioglimento, perché assomigliavano tanto, troppo, ai gruppi di formazione fascista dei “balilla”, ma con una profonda e insormontabile differenza: mentre gli scout si allenavano e si formavano per essere utili, i balilla lo facevano per essere pronti a dominare.

E allora questo piccolo manipolo di ragazzi, le Aquile Randagie, si ribellarono, rifiutandosi di cessare la loro attività e di consegnare le proprie insegne, le cosiddette fiamme, e continuarono a ritrovarsi e svolgere l’attività di scoutismo in modo del tutto illegale.

Una decisione, un giuramento preso di nascosto, nella cappella di San Sepolcro a Milano, proprio davanti alla Casa del Fascio.

L’attività degli scout rimase illegale e nell’ombra fino all’8 settembre 1943, dopo l’armistizio, quando nacque l’Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati, O.S.C.A.R., che si impegnò in un'opera di salvataggio di perseguitati e ricercati di diversa nazione, razza, religione, con espatri in Svizzera (noto quello di Indro Montanelli) proteggendo la vita degli ex persecutori.

Locatelli si è dedicato per anni alla storia delle Aquile Randagie, approfondendola e divulgandola in varie modalità e raccontandola in centinaia di fuochi di bivacco.

Davvero una bella storia raccontata in maniera magistrale, appropriatissima, nel clima della ricorrenza del giorno delle memoria.

L’evento è stato organizzato dal gruppo scout di Casciana Terme, in occasione del 55’ anno dalla sua fondazione, ed a cui farà seguito la proiezione del film “Aquile randagie”, domenica 9 febbraio 2020 alle 15 nel salone delle terme, film del 2019 di e con la regia di Gianni Aureli.

Marcella Bitozzi
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