Attualità Giovedì 12 Marzo 2026 ore 07:30
Leggiamo insieme un diario di guerra

Un quaderno nero intatto, ritrovato per caso in un cassetto che parla della guerra a Bagni di Casciana, l'autrice è Ida Pandolfi
CASCIANA TERME LARI — Ida Orlandini giovane ragazza bagnaiola, ha lasciato un diario sulle vicende di cui è stata testimone durante la seconda guerra mondiale
Il diario è stato ritrovato in un cassetto, da Anna, una signora livornese che ha comprato la casa dai figli di Ida, Paola e Paolo.
Un piccolo quaderno nero, intatto, una scrittura perfetta, con frasi esplicite che lasciano trasparire chiari sentimenti di paura, di solidarietà, di commozione.
Ida è nata a Bagni di Casciana il 27 Ottobre 1924 ed è morta all'ospedale di Livorno il 16 Gennaio 2019. La famiglia viveva a Bagni di Casciana ed era composta dal padre Ugo, dallo zio Giglio, dalla madre Maserti Nella e due fratelli di lei, Renzo e Lando. Renzo partì per la guerra, Lando rimase a casa, non arruolato per problemi di salute.
Avevano una casa grande su due piani circondata da un terreno ampio dove tutta la famiglia lavorava producendo verdure di ogni tipo. La mamma Nella aveva anche una bottega dove vendeva gli ortaggi che producevano, e il babbo Ugo con il cavallo girava i paesi vicini vendendo nelle piazze. Si recava a Casciana Alta ogni domenica. Nell'orto ci lavoravano operai di Bagni di Casciana, assicurandosi la paga ma anche il cibo, che durante la guerra mancava.
Allevavano anche maiali e animali da cortile e Ida lavorava sodo aiutando la famiglia anche nei lavori domestici e non. Aveva frequentato le classi elementari, ma è sempre stata una persona curiosa che leggeva molto, una passione che ha mantenuto fino a età avanzata, ed era anche molto religiosa e molto paziente. Ida si sposò con Guido Pandolfi nel 1946.
Una volta sposata Ida è andata a vivere con i suoceri a Casciana Alta, continuando a lavorare sodo sia in casa sia aiutando gli uomini nei lavori dei campi. Il marito, Guido Pandolfi è nato a Lari il 2 Novembre 1921 ed è morto a Pontedera il 3 Ottobre 1983. Entrambi sono tumulati nel Cimitero di Casciana Alta.
Paola, la figlia, ricorda mamma Ida con queste parole “La mia mamma rimasta sola ha mantenuto la sua indipendenza senza gravare su noi figli, si convinceva a venire nei mesi più freddi a Livorno dove io abitavo, visto che la casa di Casciana Alta era senza riscaldamento. Era una persona mite, di buon carattere e si è fatta sempre apprezzare da tutti quelli che l’hanno conosciuta. Gli ultimi anni della sua vita è venuta a stare a Livorno per i problemi di salute legati all'età, ma aveva sempre Casciana nel cuore”.
Sabato 14 marzo alle 16, al piccolo teatro Rossini di Casciana Alta, sarà ricordata Ida, con l’esposizione delle pagine del diario e con la lettura di alcune di esse e con un album di foto che gentilmente i suoi figli mettono a disposizione.
Saranno presenti autorità comunali, i figli di Ida, Paolo e Paola Pandolfi, alcune persone con le loro testimonianze della seconda guerra mondiale.
L’evento, il secondo della serie “Casciana in….” organizzato dall’Angolino civico di Casciana Alta in collaborazione con l’Associazione Culturale Cascianese e l’Amministrazione comunale di Casciana Terme Lari, è esteso a tutti coloro che vorranno partecipare.
Marcella Bitozzi
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