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Attualità sabato 30 maggio 2020 ore 12:38

La battaglia della discarica

La discarica "La Grillaia"

Dei tanti episodi legati ai tre impianti 'ecologici' della Valdera, il più clamoroso fu la 'guerra' del '96 davanti La Grillaia. Caso ancora aperto



CHIANNI — "Lasciatemi morire insieme al mio bambino, tanto moriremo di veleni", gridava la giovane sposa che stringendo al petto il neonato si gettava a terra davanti ai camion carichi di fanghi delle concerie santacrocesi in attesa di poter entrare nella discarica della Grillaia, sotto Chianni. Di continuo i poliziotti la rialzavano con la maggiore delicatezza possibile mentre fischiavano i sassi del presidio popolare che da un mese vigilava l'entrata. Ricevendo anche visite di personaggi importanti, a cominciare dal già famoso Andrea Bocelli.

In quel maggio 1996 era ancora notte quando un'agguerrita spedizione di forze dell'ordine - con tanto di mezzi sanitari per curare i contusi - partì da Piazza Trieste a Pontedera. (E chi scrive si mise dietro all'ultimo mezzo avendo visto e capito 'tutto' dalla finestra, appunto, che si affacciava su piazza Trieste). 

All'arrivo, davanti la discarica presidiata da decine e decine di popolani c'era anche un chilometro di camion carichi di fanghi delle concerie mentre i santacrocesi avevano anche bloccato la superstrada perché non sapevano dove smaltirli. Pian piano e sotto la scorta dei poliziotti e carabinieri, i camion cominciarono a muoversi molto lentamente e soltanto tre-quattro ore dopo il primo riuscì a varcare il cancello. Seguito da tutti gli altri. Gli agenti feriti furono una cinquantina.

La discarica di Chianni era e resta privata mentre quelle di Peccioli e Pontedera erano e sono pubbliche. Ma per raccontare l'intera vicenda legata alle discariche - che, va detto per onestà, hanno arricchito la Valdera anche di nuove strade - ci vorrebbe una specie di enciclopedia. In breve, le date del tormentone Chianni sono il 1990, quando la discarica fu realizzata con sostegni economici al comune di Chianni che fra l'altro poté realizzare anche una piscina, il maggio 1996 quando scoppiò la guerra della discarica, il 1998 quando l'impianto fu chiuso ma con due decenni di tentativi più o meno sotterranei di riaprilo, il 2014 quando Giacomo Tarrini, eccoci all'attualità, diventò sindaco civico. Per arrivare ad oggi, con il sì della giunta regionale al progetto della proprietà della Grillaia, la Nuova Servizi Ambiente Srl, di arrivare alla messa in sicurezza e chiusura dell'impianto attraverso lo stoccaggio di cemento-amianto per 270mila metri cubi.

"In certi momenti mi sono sentito preso in giro - dice il sindaco di Chianni, Giacomo Tarrini - anche perché il governatore Rossi è stato contraddittorio e assente. Molti politici si sono di fatto sottratti a questa vicenda, ma io e noi andremo avanti". 

Mentre insieme a Chianni ci sono anche Terricciola e Lajatico "a cercar di salvare la discarica da nuovi interramenti come ora l'eternit. Ma la questione è anche politica e dunque il tormentone continuerà. Vedremo come, mentre è anche molto gettonata la tesi che la discarica deve essere in qualsiasi modo riempita.

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata


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