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sabato 14 dicembre 2019

Cronaca giovedì 20 giugno 2019 ore 10:55

Droga e pistole, scovato il magazzino della banda

Brillante operazione dei carabinieri di Pontedera, con l'ausilio del nucleo cinofilo di San Rossore, conclusasi con l'arresto di un uomo



SANTA MARIA A MONTE — Ieri pomeriggio i carabinieri del Nor della Compagnia di Pontedera, con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Pisa San Rossore, a seguito di uno specifico servizio antidroga, hanno localizzato ed arrestato, all’interno di un casolare agricolo di Santa Maria a Monte, un 30enne albanese, trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga e di numerose armi.

Circa la droga i militari hanno trovato e sequestrato: un panetto di mezzo kg di eroina; diversi involucri contenenti complessivamente 114 grammi di cocaina; materiale idoneo al peso e confezionamento della droga, tra cui una pressa, un dispositivo termico per impacchettare sottovuoto ed una bilancia digitale, con evidenti tracce di cocaina; una somma di 565 euro, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.

Circa le armi sono state trovate e sequestrate: una pistola di costruzione artigianale, modificata in una calibro 380, completa di caricatore con 6 cartucce; una pistola semiautomatica marca Beretta cal. 7.65, con matricola abrasa; una pistola semiautomatica marca Browning’s Colt, priva di matricola; un revolver di fabbricazione statunitense cal. 6.35, con tamburo contenente 5 colpi, senza matricola; un revolver di fabbricazione tedesca, con tamburo da otto colpi, senza matricola; due pistole a salve, cariche ed entrambe prive del tappo di sicurezza; munizionamento di vario calibro, per complessivi 310 proiettili; un pugnale della lunghezza di 30 cm.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Pisa, mentre sono in corso gli accertamenti in merito al materiale rinvenuto, ritenuto di grande importanza dal punto di vista investigativo.

I carabinieri sospettano che il casolare, dove l'arrestato abitava regolarmente, facesse da magazzino e base logistica per una banda di suoi connazionali albanesi, dedita a spaccio, rapine e altre azioni delittuose fra il Cuoio e la Valdera.

Le pistole sequestrate saranno inviate al Ris per ulteriori accertamenti, dai quali i militari sperano emergano elementi utili per delineare con maggior precisione l'operato e la composizione della banda.



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