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Cultura mercoledì 04 dicembre 2013 ore 11:05

​Diabete, nuove speranze da uno studio di UniPi e Azienda Ospadaliera

Ricercatori universitari e clinici di Pisa hanno scoperto che il diabete di tipo 2 è causato dal malfunzionamento della cellula beta



PROVINCIA DI PISA — La poca insulina presente nelle persone affette da diabete di tipo 2, caratterizzato dall’aumento di zucchero nel sangue, non sarebbe dovuta alla morte delle cellule beta, ma solo a un loro malfunzionamento. Questo il risultato di uno studio tutto made in Pisa compiuto da ricercatori dell’Università e dell’Azienda Ospedaliera e pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Diabetologia.

L’esito della ricerca, fa così intravedere nuovi possibili orizzonti terapeutici per la cura del diabete di tipo 2, malattia che in Toscana colpisce 200mila persone. Secondo lo studio pisano, questo tipo di patologia sembra essere dovuta non tanto alla morte delle cellule beta, ma soprattutto al fatto che molte di esse, pur vive non riescono a produrre l’insulina e quindi aumenta la concentrazione di glucosio nel sangue che determina il diabete. “Se si riuscirà – sintetizza il professor Piero Marchetti, coordinatore della ricerca – a capire quali sono i meccanismi molecolari che causano il cattivo funzionamento delle cellule beta, si potranno ottimizzare le terapie, in modo da ripristinare la normale produzione di insulina e prevenire, curare e forse guarire il diabete di tipo 2”.



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