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martedì 10 dicembre 2019

Sport lunedì 23 novembre 2015 ore 20:35

​Drammatico infortunio per Zini nelle Filippine

Federico Zini all'arrivo nelle Filippine (foto da Fb)

L'attaccante samminiatese è emigrato in Asia. Violentissimo scontro col portiere, entrambi all'ospedale: “Avevo un cratere nel ginocchio"



SAN MINIATO — Tra le Filippine e San Miniato ci sono diecimila chilometri. E' questa la distanza che Federico Zini ha messo tra se e i suoi cari alla ricerca di un sogno.

L'anno scorso lo avevamo intervistato quando era andato a giocare in Bulgaria. Ci aveva raccontato dell'adattamento e di come fosse disposto a mettere tutto se stesso per essere un calciatore professionista.

Federico non aveva esitato neanche qualche settimana fa, di fronte all'offerta che proveniva dall'Asia, dalle Filippine. Da Bacolod, città di 500mila abitanti. La squadra era quella che aveva vinto il campionato appena trascorso, la Ceres La Salle Fc. Grandi ambizioni e giocatori provenienti dalla Mls (Usa), Eredivisie (Paesi Bassi) e Liga Adelante (Spagna).

Dopo un giorno e mezzo di viaggio Zini era arrivato a Manila e da lì aveva proseguito verso la sede del ritiro. Tutto bene, fino alla prima, drammatica, partitella del sabato.

Un infortunio rarissimo e che ha lasciato i compagni col fiato sospeso. E' Federico stesso che decide di raccontarcelo: “E' arrivato un cross basso dalla sinistra, ho tagliato verso la porta e mi sono ritrovato davanti al portiere”. In pochi attimi l'impatto: “Si è buttato e ha toccato la palla, io col ginocchio ho colpito forte sulla sua testa, da dietro”. Un colpo violentissimo: “E' caduto a terra, sembrava morto. Aveva la lingua in gola, sono arrivati i medici, tutti eravamo disperati”.

A un dramma se n'è aggiunto subito un altro: “Ho provato a rialzarmi e sono caduto. Ho guardato il ginocchio destro e avevo un buco, un cratere. Dallo stupore ho vomitato. Poi ho chiesto aiuto. Ho visto i miei compagni con le mani nei capelli, il capitano mi reggeva la testa e piangeva”.

La rotula dell'attaccante era finita in alto, nella zona del muscolo quadricipite: “Un infortunio rarissimo mi hanno detto i medici. Non ho provato molto dolore in quel momento. Sentivo male durante il trasferimento in ambulanza”.

Insieme al compagno di squadra è finito all'ospedale: “Siamo ancora qui, stiamo meglio. Sono stato operato, è stata una cosa delicatissima. I dottori hanno trovato la rotula spezzata in due. L'hanno riposizionata così come il legamento. Dovrò passare otto settimane a letto. Non posso tornare in Italia”.

Zini nonostante l'infortunio è ottimista anche se rischia di dover interrompere la carriera: “Ho 22 anni. E' la prima volta che mi faccio male seriamente. Dobbiamo aspettare e vedere come riprenderò. La riabilitazione comincia fra tre settimane ma prima di due mesi non potrò stare in piedi. Vediamo, magari fra pochi mesi sono di nuovo in campo”. Poi un messaggio ai familiari e agli amici: “I miei sono preoccupati, sono lontani, così come i miei amici. Dico a tutti loro di stare tranquilli. Il peggio è passato e ora sto bene, devo solo recuperare. Qui ho trovato gente splendida come i miei compagni di squadra. In particolare i gemelli Angeles”.

Federico ci saluta al telefono dall'ospedale di Bacolod, per lui è da poco passata la mezzanotte.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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