Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:25 METEO:PONTEDERA9°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
martedì 30 novembre 2021

— il Blog di

Fagiani, lepri, cacciatori, bracconieri e guardie

di - venerdì 10 aprile 2015 ore 13:30

Mezzo secolo fa i fagiani e le lepri erano a portata di mano. Ovviamente armata, le famose doppiette che ancora esistono ma che per sparare "tanto" devono essere portate lontano dalle città. Magari in Tunisia o Ungheria, oppure nelle aziende faunistiche della caccia a pagamento. 

Mezzo secolo fa e poco più, i fagiani frequentavano invece il viale Italia, la strada maestra di fuori del ponte che però ancora non era stata costruita. E Giulio Morelli, cacciatore d'una vita oltreché imprenditore degli ombrelli, classe 1940 e cacciatore (con nonni e zii) fin da bambino, ha fatto a tempo a vedere e puntare quei fagiani - verrebbe da dire a un tiro di schioppo dal ponte napoleonico - con gli occhi e poi anche con la doppietta. Ora Giulio Morelli racconta tutto in un libro in presentazione domenica alle 17 al bagno Amalia dei laghi Braccini, i laghi dove mille volte ha trascorso tramonti albe, mattinate e pomeriggi caldi o piovosi, fino a quelli trascorsi in mezzo al ghiaccio dei tre specchi d'acqua, a cacciare gli uccelli migratori, "da passo". 

Il libro si chiama Cacciatori e bracconieri in Valdera dove quella "e"messa fra le due parole dovrebbe servire a separare nettamente le due presenti opposte categorie che invece sono, e soprattutto erano un tempo, e Giulio lo sa bene e lo scrive, molto contigue. Anzi, integrate. 

Ecco dunque le tattiche per imbrogliare, e magari farci la pace dopo decenni, i guardiacaccia delle nobili tenute intorno alla città. Quella dei Torrigiani Malaspina di Montecastello, degli Azzoni alla Rotta e via e via fino alla immensa tenuta dei principi Corsi a Spedaletto. Là dove la Valdera muore per lasciare il posto alla Maremma Toscana. Ed ecco le fughe e gli appostamenti intorno alle riserve, e così via. Ma un fagiano era facile trovarlo anche alle Curigliane, dove ora palpita la più recente zona industriale di Pontedera e dove passa lo Scolmatore mentre prima c'era l'aeroporto, sull'argine dell'Arno verso la Navetta, e così via. 

Il libro ricorda anche tanti nomi dei cacciatori pontederesi degli anni '50-60-70 che si ritrovano al bar da Marino, sul piazzone, nei locali dove ora c'è la banca che fa angolo con via del teatro, ed è al tempo stesso un libro di struggente memoria dei bei tempi che furono (per i cacciatori, ovviamente) e di storia di quei tempi. Libri di caccia li hanno scritti grandi nobili a cominciare dall'imperatore Federico II di Svezia, chiamato addirittura detto "stupor mundi" e autore di un trattato sulla falconeria, fino a marchese Eugenio Niccolini di Ponsacco. Anche Giulio Morelli, nativo della Rotta, dove cominciò per trasmissione familiare la sua passione per la caccia, e pontaderese da una vita, ha scritto un bel libro (Tagete edizioni-Bandecchi & Vivaldi, 10 euro) corredato anche di immagine, sue e di altri cacciatori, cani e ambienti agresti. 

Un libro da non perdere soprattutto per chi ama o ha amato la caccia, magari soltanto perché da bambino si rendeva conto della magia che stava intorno alle levate all'alba di nonni e babbi.


L'articolo di ieri più letto
Sono 6 i Comuni del territorio che, nelle ultime 24 ore, hanno registrato nuovi casi di positività al coronavirus. Il dettaglio
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Gianni Micheli

QUI Condoglianze

Qui Condoglianze - Elenco necrologi

Lando Desideri (Il tassista)

Domenica 28 Novembre 2021
Onoranze funebri
MISERICORDIA Pontedera
Onoranze Funebri


Ultimi articoli Vedi tutti

Cultura

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS