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giovedì 18 luglio 2019

Attualità martedì 04 luglio 2017 ore 13:00

Geotermia in Valdera, comitato preoccupato

Il gruppo ha espresso "estrema preoccupazione per il proseguo della conferenza dei servizi in Regione per il progetto geotermico Cogeme"



FIRENZE — Il comitato No geotermia in Valdera ha espresso "estrema preoccupazione per il prosieguo della conferenza dei servizi che si svolgerà il 6 Luglio presso gli uffici della Regione Toscana. Il progetto geotermico della Cogeme, azienda municipalizzata multiservizi della valli di Franciacorta e lago d'Iseo in provincia di Brescia, evidentemente ha trovato i soldi per condurre la campagna di ricerca di fluidi geotermici in Valdera, un progetto di produzione di energia elettrica". 

"I cittadini, le aziende e tutte le istituzioni locali, dai comuni interessati alla Provincia e l'Unione Valdera - hanno detto dal comitato - si dicono contrari al progetto per lo squilibrio che verrebbe a crearsi in un territorio orientato alle produzioni agricole di qualità e al turismo, in un territorio già fortemente minacciato da due grandi discariche e dallo spandimento di fanghi. La geotermia in Valdera avrebbe ricadute solo negative, a causa dei pozzi profondi che solleverebbero metalli pesanti e gas nocivi nell'aria, la creazione di nessun posto di lavoro, ma la fuga di investitori e lavoratori che ruotano intorno al turismo agricolo, nessun utilizzo dell'energia elettrica prodotta in loco e un vago progetto di teleriscaldamento di serre come specchietto per le allodole". 

"Questo progetto - hanno aggiunto  - è particolarmente pericoloso per la presenza di un pozzo di reiniezione di fluidi, mai sperimentato in Italia, che incrementa il rischio di terremoti e provoca il consumo di enormi quantità d'acqua di raffreddamento, risorsa già molto scarsa e col rischio di influire sul bacino delle Terme di Casciana. Al comitato preoccupa che questo progetto di rapina del territorio sia condotto da una azienda pubblica, un consorzio di comuni noti per produzioni di qualità e aderenti alla Carta della Terra dell'Onu, nella quale si specifica il principio di precauzione e il coinvolgimento delle popolazioni locali come colonne portanti di ogni impegno industriale. Ma il dio denaro è più forte di qualsiasi impegno solenne e questo progetto ha il solo scopo di raggiungere i consistenti contributi pubblici alla geotermia.Chiediamo quindi alla Regione Toscana di interrompere da subito ogni procedura autorizzativa, in attesa di chiarire fino in fondo lo scopo, l'utilità sociale e l'incolumità sanitaria di questo progetto".



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